XX Settembre, Radicali: “ricordiamo la festa nazionale”

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Foto a cura di Giovanni Brajato

Il XX Settembre del 1870 i Bersaglieri entravano a Roma completando l’unità d’Italia, permettendo l’anno dopo di spostare la capitale nella “ex” città dei Papi. I Radicali rivendicano la festa nazionale: “Quando tornate a casa date una carezza ai vostri figli e raccontategli del XX Settembre”

Ieri sotto la breccia di Porta Pia in Corso Italia, si sono ritrovate un centinaio di persone tra Radicali e UAAR (Unione Atei Agnostici Razionalisti) per festeggiare una ricorrenza che in realtà non esiste più. Si perché da quando nel 1929 Benito Mussolini e il Cardinale Pietro Gasparri firmarono i Patti Lateranensi il XX Settembre non è più considerata una festa nazionale.

Deposizione della corona di fiori da parte dell'Uaar Photo G. Brajato
Deposizione della corona di fiori da parte dell’Uaar
Foto G. Brajato.

Ieri in occasione di questa, Riccardo Magi, segretario dei radicali italiani, e Mario Staderini hanno parlato di come l’ 8 x 1000 alla chiesa cattolica sia un sistema di truffa ai danni dello Stato Italiano e dei contribuenti. Secondo il segretario Magi in particolare, solo il 40 % dei cittadini indica la destinazione dell’ 8 x 1000 e lo Stato non fa pubblicità per mettere a conoscenza che questa cifra si può devolvere nelle casse italiane nonostante, continuando il suo discorso,  “il Sindaco Raggi in campagna elettorale era stata molto chiara sul far pagare le tasse agli edifici ecclesiastici ma nulla ancora si è mosso”.

Per Staderini il XX Settembre deve essere ricordata come una festa nazionale, avendo così la possibilità di aprire un dibattito da presentare alle istituzioni e portare a conoscenza temi che non trovano spazio nelle discussioni quotidiane, e conclude “Quando tornate a casa date una carezza ai vostri figli e raccontategli del XX Settembre”.

Foto G.Brajato
Radicali Italiani Foto G.Brajato