Truffe “gluten free”. Tra gli arresti il leader di Forza Nuova

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Truffa da oltre un milione di euro ai danni del Sistema Sanitario Nazionale. Arrestati due imprenditori, Giuliano Castellino leader romano di Forza Nuova, e Giorgio Mosca

Gli imprenditori, finiti entrambi ai domiciliari, sono i proprietari di punti vendita di alimentari per soggetti affetti da celiachia. I due sono ritenuti responsabili, come emerge dalle indagini del procuratore aggiunto Paolo Ielo e del pm Alberto Pioletti, di aver organizzato una truffa da un milione e 300mila euro in danno del Servizio Sanitario della Regione Lazio. I due imprenditori avrebbero attestato falsamente la vendita di prodotti per celiaci impossessandosi illegalmente dei relativi rimborsi spese.

Siamo di fronte una nuova truffa basata sulle debolezze altrui. La celiachia colpisce l’1% della popolazione, pur essendo una malattia relativamente semplice da controllare, stravolge completamente il modo di vivere di chi ne soffre. Come speculare su di essa? Semplicemente avvalendosi dei rimborsi spese previsti per le famiglie, poiché i cibi senza glutine risultano essere più costosi di quelli normali.

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Cosa è accaduto

Castellino è titolare di diversi punti vendita di prodotti senza glutine come “Celiachia world“, la “Biogluten” e la “Celiachia e benessere” che, nel 2017, avevano incassato 1 milione e 349mila euro di rimborsi regionali per gli intolleranti al glutine. Quei rimborsi, sarebbero stati ottenuti presentando buoni contraffatti o imitazioni dei bonus attraverso i quali le aziende sanitarie locali erogano contributi a pazienti affetti da celiachia.

Dalla Asl emergono nuovi interrogativi e afferma che “in quei buoni ci sono incongruenze fra l’età del paziente e il suo codice fiscale nonché fra il numero del buono e il mese di riferimento, privi del numero progressivo e dell’età dell’assistito, con grafica, timbri e numerazioni difformi da quelli originali, uso di inchiostri di colori diversi, duplicazioni dei medesimi buoni e intestazione e assistiti di altri distretti”. In qualche caso il ticket riporta il timbro di una dirigente che dal 2015 non è più in servizio. Partono verifiche sui pazienti celiaci che però disconoscono le loro firme. Si ricostruisce, allora, la genesi delle srl e viene fuori che il capitale con cui sono state costituite è pari a 1 euro. Nel frattempo Castellino e Mosca continuano a esigere rimborsi sulla base dei soliti stravaganti buoni. La Asl hanno finalmente bloccato l’erogazione dei buoni verso srl costruite sulle truffe.

Celiachia in Italia

La celiachia “è ancora una malattia in gran parte ‘sommersa’ e da scoprire; la sfida maggiore per il 2018 è proprio garantire l’applicazione del nuovo protocollo per la diagnosi su tutto il territorio nazionale, considerando che si stima che siano oltre 400mila gli italiani celiaci non ancora diagnosticati”. A sottolinearlo è il direttore generale dell’Associazione italiana celiachia (Aic), Caterina Pilo. Dal 2016, la celiachia è stata diagnosticata a più di 15.569 persone, 5mila in più rispetto all’anno precedente. È quindi sicuramente una malattia in via di sviluppo e bisognerebbe adeguarsi sotto vari punti di vista, a partire dalle istituzioni, muovendosi a favore di chi ne soffre.