Strade di roma, i nomi più curiosi

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via delle Zoccolette fonte: www.allascopertadiroma.com

Tra storia e leggenda, gli aneddoti legati ai nomi più singolari delle strade di Roma.

Capita a tutti, ogni giorno, di passeggiare per le strade di Roma memorizzandone i nomi senza però porvi particolare attenzione.

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Fontana del Babuino                  [www.turismoroma.it]

Molti di questi nascondono aneddoti interessanti che oscillano tra storia e leggenda, a volte coniati dalla fervida fantasia del popolo romano. Si prenda ad esempio via del Babuino, strada del centro che collega Piazza del Popolo con Piazza di Spagna. Su questa strada, grazie all’interessamento di Papa Pio V nel 1571, fu posta una fontana che rappresentava il Sileno, figura mitologica di origine greca spesso simbolicamente legata a fontane e corsi d’acqua. Questa fontana divenne presto famosa per la sua bruttezza fra gli abitanti del rione Campo Marzio, che la chiamarono er babuino, paragonandola ad una scimmia.

Via dei Tre Pupazzi, invece, prese il nome dal modo in cui la popolazione chiamava affettuosamente tre piccole figure umane scolpite su un sarcofago risalente al IV sec. murato all’altezza del civico 15.

Anche via della Gatta deve il suo nome alla presenza di una statua: la leggenda racconta che fosse stata dedicata appunto ad una gatta che, miagolando, aveva permesso ad una madre di salvare il proprio figlio che si trovava in bilico su di un cornicione. In realtà questa gatta di marmo fu prelevata dall’antico Tempio di Iside e Serapide, situato nel Campo Marzio.

Un altro caso di toponimo particolare si trova nei pressi del Lungotevere dei Tebaldi, ed è via delle Zoccolette, in riferimento alle povere calzature indossate dalle bambine orfane che vivevano nel conservatorio di Ss. Clemente e Crescentino, istituto di carità che vi si trasferì dal 1715.

Esistono poi strade che mantengono viva la memoria di eventi che, in tempi più o meno remoti, affollavano le piazze dell’Urbe come via della Cuccagna, che ricorda i giochi che venivano organizzati nella vicina Piazza Navona durante il carnevale romano, che permettevano di cuccare ricchi premi.

Altri nomi nascono invece dall’abitudine alla pronuncia sbagliata del latino classico come via Margutta, che deriverebbe da Maris gutta (goccia di mare), eufemismo per descrivere un ruscello che scendeva nelle vicinanze utilizzato come impianto fognario di fortuna, o via Leccosa, probabilmente la storpiatura di Leucosia, il termine greco per Nicosia, capitale di Cipro.

Questi sono solo alcuni tra le centinaia di odonimi romani antichi che, dietro targhe apparentemente impersonali, racchiudono invece piccoli frammenti preziosi di storia locale e di cultura popolare.