Roma arriva per prima sulla strada al grafene; resistente e sostenibile

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Piccolo slancio evolutivo nella capitale. Arriva sulla Strada Provinciale Ardeatina la prima sperimentazione mondiale dell’asfalto al grafene

La sperimentazione, passata un po in sordina, sembra funzionare. La settimana scorsa, infatti, lungo un intero chilometro della Strada Provinciale Ardeatina, è stato usato, per la prima volta al mondo, un manto stradale al grafene. Il materiale, costituito da uno strato monoatomico di atomi di carbonio, ha la resistenza meccanica del diamante e la flessibilità della plastica. Un’intuizione geniale avuta da Iterchimica, in collaborazione con la Sapienza Università di Roma e Città metropolitana di Roma Capitale.

Il progetto

Dopo i grandi successi ottenuti dai Test di laboratorio, è quindi pronto a camminare lungo le nostre strade ‘Ecopave‘. E’ questo il nome della resina organica eco compatibile per superfici carrabili alla quale è stato aggiunto il grafene. Una formula 100% riciclabile ed eco-sostenibile che, dai rilevamenti effettuati dagli scienziati, sembra capace di una resistenza a fatica ben 250 volte superiore del normale bitume.

Sfatati i fallimenti del passato

Tutti ricorderanno il terribile risultato dell’asfalto in via Galba, zona San Paolo. Quando il Campidoglio annunciò il fantomatico composto sigillante (“un materiale innovativo per la protezione e il ripristino prestazionale del manto stradale”, disse il comune) tutti speravano nel miracolo.

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Aspettative che andarono presto deluse il giorno seguente la sua sperimentazione; con quelle immagini che gli conferirono il nome di ‘tappeto a pelle di coccodrillo’.

Un terribile investimento che costò all’amministrazione una bruttissima figuraccia. Ma ora grazie al nuovo sigillante al grafene le dose sembrano poter prendere un’altra piega. Le sperimentazioni di nuovi sigillanti ecosostenibili a lunga durata sono già inserite nell’Accordo Quadro firmato da molte Smart City come Roma. Nella speranza quindi di non vedere più la città sommersa dalle buche, tutti i cittadini attendono con ansia l’utilizzo totale di queste nuove tecnologie. Nel frattempo resta la soddisfazione del primato mondiale.