Storico incontro a Cuba tra Obama e Raul Castro

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Dopo 90 anni un presidente degli Stati Uniti tocca suolo cubano: storico incontro per porre fine all’embargo statunitense nei confronti del popolo di Cuba

L’ultimo presidente a toccare suolo cubano è stato Calvin Coolidge, repubblicano progressista che applicava una politica estera d’ingerenza anche militare in sud America e si rifiutava di riconoscere L’unione sovietica, nel 1928. Da allora la storia di questi due paesi è stata molto travagliata e spesso conflittuale; i momenti simbolo di questo conflitto sono stati sicuramente la tentata invasione di Cuba a Playa Giron da parte di truppe addestrate dalla CIA per deporre Fidel Castro, poi fallita nell’aprile del 1961 e la conseguente crisi missilistica del 1962.

Prima della rivoluzione castrista, quando al potere c’era Fulgencio Batista, gli Stati Uniti controllavano il petrolio, le miniere, le centrali elettriche e un terzo dello zucchero di canna prodotto a Cuba. Con la riforma agraria voluta da Castro, che era la base della rivoluzione, questi rapporti commerciali saltarono a causa della nazionalizzazione e con il proclama 3447 gli Stati Uniti imposero un embargo commerciale, economico e finanziario nei confronti di Cuba.

Le Nazioni Unite con il passare del tempo videro sempre più di cattivo occhio questo embargo nei confronti di Cuba fino ad arrivare nel 2011, quando l‘Assemblea delle Nazioni Unite approvò con 187 voti favorevoli, due contrari ( Stati Uniti e Israele) e due astenuti una mozione per chiedere la cessazione dell’embargo. Un passo avanti è dovuto all’ amministrazione Obama nel Dicembre del 2014, con uno scambio di prigionieri politici e il riallaccio delle relazioni diplomatiche.

Lo stesso Obama ha definito questo incontro come una “visita storica” e “l’inizio di un nuovo giorno” nelle relazioni tra Cuba e gli Stati Uniti. Il presidente è atterrato  all’aeroporto Internazionale Jose Martì con al seguito First Lady e figlie, ma ad accoglierlo mancava Raul Castro, e in patria subito il magnate Donald Tramp ha tuonato su Twitter parlando di “mancato rispetto” da parte del Capo di Stato Cubano. Il momento centrale della visita si è avuto con la conferenza stampa congiunta tra i due leader nello storico Palacio de la Revolución dove è stato suonato anche l’inno americano ” The Star-Splangled Banner”.

Storico incontro a Cuba tra Obama e  Raul Castro
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In questa conferenza stampa il fratello del Lider Maximo, Raul, ha parlato della vitale importanza della rimozione totale di questo embargo, della restituzione del territorio cubano occupato dalla prigione di Guantanamo ed ha espresso le sue perplessità nei confronti di un paese come gli Stati Uniti che non assicura i diritti alla salute e all’istruzione. Invece Obama ha spiegato che la rimozione dell’embargo dipende dal voto del congresso e le tempistiche dal “superamento dei conflitti sui diritti umani”. Raul quindi ha elencato i diritti rispettati sull’isola: l’istruzione è completamente gratuita, inclusa l’università, e lo stato fornisce i materiali scolastici, il servizio mensa e l’alloggio gratuitamente. In oltre il servizio sanitario è completamente gratuito con assistenza medica e ospedaliera anch’essa gratuita, adottato dall’allora ministro dell’industria Ernesto Guevara. Inoltre Cuba ha un tasso di mortalità infantile tra i più bassi del mondo e un’aspettativa di vita di circa 78 anni, la quale è un vero primato nell’America Latina.

Un’altra tappa del Presidente degli Stati Uniti è stata Piazza della Rivoluzione, dove ha deposto una corona di fiori dedicandola all’eroe dell’indipendenza cubana dall’egemonia spagnola Jose Martì, che però si opponeva all’intervento statunitense per la guerra all’indipendenza, definendo inoltre gli Stati Uniti come “Il Golia delle Americhe“. A sovrastare questa scena un immenso ritratto del Comandante “Che” Guevara, che fu catturato e ucciso dall’esercito boliviano, affiancato da truppe speciali statunitensi e agenti della CIA.

In patria non sono mancate le polemiche da parte del candidato alla nomination repubblicana Ted Cruz, di origine cubana, che ha affermato come questa visita di Obama “legittima il regime corrotto ed oppressivo di Castro”. Ci sono state in oltre delle manifestazioni seguite da arresti delle “Damas de Blanco”, mogli dei prigionieri politici.