STAG: musica e passione, una carriera verso le meraviglie!

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STAG nasce da un progetto solista di Marco Guazzone, che ha poi aperto le porte agli altri componenti della band: Stefano Costantini, Giosuè Manuri e Edoardo Cicchinelli

1) La prima domanda nasce spontanea: amici con la stessa passione per la musica o sconosciuti che la musica ha unito?

La seconda! E’ stata la musica a farci conoscere e unire le nostre strade, e dopo così tanto tempo siamo diventati come una grande famiglia.

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2) Avete aperto concerti importanti e cantato con altrettanti artisti di spessore. Cosa si prova a salire su un palco prima di Elisa, Morgan, Levante, Malika Ayane, e sapere di aver un compito particolarmente importante cioè quello di caricare il pubblico per il grande evento?

E’ una grande responsabilità perchè in Italia c’è poca educazione alle aperture. La gente non è sempre predisposta a scoprire e ascoltare nuove realtà musicali quindi durante un’apertura devi riuscire a catturare l’attenzione di tutti, soprattutto di quelli che non vedono l’ora che cominci il concerto dell’artista “big”, è una sfida stimolante e non sempre facile. Dall’altra parte c’è da dire che abbiamo avuto quasi sempre la fortuna di suonare davanti ad ascoltatori attenti e disponibili, che ci hanno accolto con grande sorpresa e entusiasmo.

3) Parliamo di colonne sonore. ”Un bacio” di Ivan Cotroneo e “The Place” di Paolo Genovese hanno come colonna sonora proprio due vostri pezzi. Raccontateci l’emozione che avete provato al solo pensiero di riempire i cinema italiani con la vostra musica.

E’ un’emozione davvero indescrivibile stare seduti in sala e ascoltare sull’impianto surround del cinema la propria musica che prende vita sul grande schermo. Ma la cosa più incredibile è quella di prendere parte ad una storia e diventare parte di un racconto che farà viaggiare e sognare tante altre persone.

4) È da poco uscito il vostro secondo album “Verso le meraviglie”. Quali emozioni, dolori ma soprattutto colori ci sono dentro i pezzi dell’album? E cosa volete raccontare ai vostri fan?

E’ stato un disco molto difficile per tanti motivi. Primo perché è stato autoprodotto con tanti sforzi e tanta fatica e poi perché è un album autobiografico e racconta questi anni dal punto di vista musicale ma soprattutto umano. Quello del musicista è un mestiere meraviglioso che è fatto anche di ostacoli e momenti bui e con chi ci ascolta abbiamo voluto condividere tutto questo. E’ la nostra storia.

5) Ma torniamo a “The Place” e alla sua colonna sonora. Siete appena rientrati dalla fantastica esperienza dei David di Donatello dove il vostro pezzo era candidato come miglior brano originale. Com’è andata?

Dobbiamo ancora riprenderci, sono state delle giornate completamente assurde. L’incontro al Quirinale con il Presidente Della Repubblica, il Red Carpet davanti ai fotografi, e poi in sala con Steven Spielberg e i mostri sacri del cinema italiano. Il momento che non scorderemo mai è quando hanno annunciato ad alta voce i nostri nomi.

6) Devo dire che siete molto attivi sui social. Com’è il vostro rapporto con i fan? E come reagite dinanzi a critiche o insulti spiacevoli (se ce ne sono)?

Fortunatamente di insulti spiacevoli non ce ne sono mai stati. Le critiche invece le prendiamo sul serio, ci fermiamo sempre a riflettere se c’è qualcosa che possiamo migliorare, e in questo la tecnologia e i social aiutano molto ad avere un confronto diretto con il pubblico.

7) Tornando a qualche anno fa, quando di concreto c’era solo la vostra passione e determinazione, avreste mai creduto alla possibilità di poter vivere di musica?

Credo di sì, forse in maniera inconsapevole, ma quando insegui una passione forte trovi sempre la determinazione e l’energia per fare cose che per gli altri sembrano impossibili.

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8) Ma ora la domanda che forse tutti vorrebbero farvi. Perche STAG?

“Stag” in inglese significa cervo che è appunto il nostro logo e rappresenta graficamente la nostra musica: il cervo che è l’animale re della foresta, con la sua maestosità ed eleganza rappresenta il lato rock più intenso e cinematografico del nostro progetto musicale, mentre le rose simboleggiano la parte più classica, intima e romantica.

La loro pagina ufficiale all’indirizzo: www.officialstag.it