Lo stadio della Roma si farà. E’ arrivato SI definitivo

0
si
res.cloudinary.com

Dopo più di un anno la vicenda stadio sembra concludersi con un lieto fine. Nella giornata di martedì è arrivato il SI definitivo al progetto

Una vittoria sudata

Per più di un anno abbiamo accompagnato i nostri lettori nell’intrigato mondo della questione Stadio. Finalmente, dopo respinte, proclama fittizi e spese inutili, il futuro campo sportivo della Roma sorgerà realmente a Tor di Valle. Una vittoria di tutti, ma anche di nessuno. Perché mai alcuna città ha sofferto così tanto la scelta di una nuova struttura sportiva che rappresentasse la propria squadra di calcio. Torino ha il suo Juventus Stadium, Milano il San Siro, e solo la Roma poggia ancora su una struttura incoerente e segnata dagli anni. Eppure politici, dirigenti ed architetti si sono dati battaglia prima di vedere approvato un progetto di cui tutti vogliono prendersi il merito, ma che nessuno fondamentalmente ne ha.

La Roma non si ferma e lo stadio ne è la conferma

Sembra quasi un caso vedere la S.S. Roma, alle vette d’Europa (prima nel suo girone di Champions), ottenere lo stesso giorno l’ok dalla commissione per lo stadio. In realtà questo è il sintomo di una Società in rinascita. Con Di Francesco, nuovo tecnico giallorosso, la squadra è cambiata. Assumendo più valore e prestanza. Allo stesso tempo anche la Capitale ha tirato fuori gli artigli, ribellandosi agli sprechi e combattendo contro politiche esasperanti. La vittoria, in prima battuta, a Tor di valle è principalmente merito dei cittadini; rabbiosi e volenterosi di cambiamento.La sindaca di Roma Virginia Raggi non ha perso tempo ad esaltare il risultato in commissione come una vittoria politica. Tanto che, prima di uscire dalla Regione, la sindaca aveva già cinguettato su Twitter.

si
www.iltempo.it

 

 

La gioia di Montuori e le paure sul Campidoglio

Grandi proclama sono arrivati anche dall’Assessore all’Urbanistica: “Si è chiusa una fase iniziata a febbraio/marzo, in cui si è deciso il ridimensionamento dell’intervento – parla del taglio delle 3 Torri e dei 13 Palazzetti voluti da Marino-. Il nuovo intervento segue un nuovo quadro definito dall’ Amministrazione, che prende atto di tutti i cambiamenti che ci sono stati anche a livello di previsione infrastrutturale nell’area, e di esigenze definite dalle linee politiche di questa amministrazione.La fase si è chiusa ieri con l’approvazione del progetto in Conferenza dei servizi. Adesso si apre la nuova fase, quella di approfondimento, ovvero: approvazione definitiva del piano regolatore, di redazione dei progetti esecutivi, delle gare. E poi prima pietra e prima partita”

Noi crediamo di aver migliorato il progetto precedente” – conclude l’assessore grillino – “Crediamo che rispetto a quello fossero intervenute delle novità. Adesso serve una collaborazione tra tutti coloro che sono attorno a un tavolo. Al di là di qualche scaramuccia politica, adesso si deve lavorare tutti quanti affinché questo intervento abbia una maggior ricaduta positiva sulla città di Roma, Capitale d’Italia e patrimonio di tutta l’umanità. Se non lavorassimo tutti affinché questo intervento si realizzi nel migliore dei modi, credo che non faremmo il bene dei cittadini”.

Ora sarà il Campidoglio ad analizzare il progetto e a decidere se rigettarlo o approvarlo in maniera definitiva. E nella speranza che entro il 2022 si possa finalmente assistere all’inaugurazione dello stadio a Tor di Valle, non ci resta che auspicare nella giusta gestione comunale della cosa pubblica.