Il Governo arriva in soccorso per lo Stadio della Roma: 100 milioni per il Ponte di Traiano

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Lunedì dovrebbe arrivare l’ok definitivo dalla Conferenza dei Servizi cominciata venerdì presso il Dipartimento Urbanistica e Trasporti della Regione Lazio

Ormai è certo. Lo Stadio della Roma si farà. Decisivo è stato l’intervento del Governo che finanzierà ben 100 milioni per costruire un nuovo ponte sul Tevere, il cosiddetto Ponte di Traiano, importante secondo gli ideatori per “migliorare la viabilità della Capitale”.

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immagini.quotidiano.net

Questo è quanto emerso dalla Conferenza dei servizi di Venerdì 24 Novembre. Insomma,  mesi di tira e molla fra le istituzioni locali e nazionali, risolti grazie a una semplice telefonata tra i ministri Luca Lotti (Sport) e Graziano Delrio (Infrastrutture e Trasporti). A quanto si è appreso da fonti governative, i due esponenti dell’Esecutivo hanno concordato nel trovare la soluzione per stanziare circa 100 milioni di fondi pubblici, relativi alla progettazione di un ponte che colleghi via della Magliana alla sponda del fiume che ospiterà l’impianto giallorosso, infrastruttura inizialmente prevista nel precedente progetto presentato nel 2014 (ai tempi in cui in Campidoglio c’era Ignazio Marino) e poi depennato con la revisione del piano concordato con l’amministrazione di Virginia Raggiponte

I PARERI DELLA CONFERENZA

“I pareri positivi riguardano il progetto su cui si è lavorato negli ultimi mesi che riguarda lo Stadio da raggiungere con il Ponte dei Congressi e con il sistema di trasporto pubblico già discusso”, queste le parole dell’Assessore all’Urbanistica Montuori, che continua: “É tuttavia impossibile nascondere la nuova iniziativa introdotta dalla telefonata con il Ministro Lotti. L’idea del “Ponte di Traiano” era presente già nel progetto dell’amministrazione Marino, ma inizialmente la sindaca Raggi aveva rinunciato in forza del taglio delle cubature. ponte

Ma l’idea di ricorrere a fondi pubblici, per favorire l’operazione di una società privata non ha raccolto totali consensi. Il primo a non digerire la decisione è stato l’ex Assessore Capitolino Giovanni Caudo. L’Urbanista ha infatti ricordato che il contributo pubblico contraddice la legge sugli stadi. Secondo questa legge infatti “l’equilibrio economico dell’opera va perseguito all’interno della stessa e deve essere assicurato dal proponente” e non dallo Stato. Si tratta quindi di stanziare 100 milioni, per realizzare un’infrastruttura la cui assenza era stata più volte denunciata.
Ma si tratta di un esito paradossale che Caudo non rinuncia a segnalare, perchè porta ad un “consistente contributo economico pubblico a favore di un intervento privato”. Contributo che inoltre si aggiunge a quello urbanistico concesso dal Comune che ha autorizzato un incremento di cubatura di circa il 100 % rispetto a quanto previsto dal piano regolatore vigente.

DALL’ALTRA SPONDA DEL PONTE…

Un messaggio di ottimismo è arrivato da Michele Civita, assessore alla Mobilità della Regione Lazio: «Il clima è molto costruttivo, trapela ottimismo. Tutti i pareri unici arrivati alla conferenza sono positivi, la conferenza sta affrontando le osservazioni dei vari enti per armonizzarle. Queste riunioni servono per affrontare alcuni moti critici, alcune osservazioni fatte da enti pubblici sulla parte più delicata che riguarda lo stadio, ma anche un quadrante della città in cui vivono migliaia di cittadini. La situazione riguarderà migliaia di tifosi, ma anche tutti i cittadini. Si sta facendo un lavoro costruttivo nell’interesse della città, della Roma e dei tifosi della Roma».