Il Senato approva il provvedimento sul Testamento Biologico. Ora è legge

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Dopo anni di grandi battaglie ideologiche e lotte di classe, il Testamento Biologico è stato finalmente approvato dal Senato

Palazzo Madama questa mattina ha cambiato la storia della nostra Repubblica. In un’aula gremita di sostenitori, che dalla tribuna hanno guardato al loro futuro, è stata approvata una delle leggi più importanti dell’era moderna. Il Senato ha infatti dato il via libera con 180 voti favorevoli e 71 contrari al provvedimento sul Testamento Biologico che ora è legge. Il ddl era stato licenziato lo scorso 20 aprile dall’Aula della Camera. Una battaglia proseguita per anni che ha dato la possibilità di riflettere attentamente su una questione che ci vedeva molto indietro in Europa. Il nostro paese, per ingerenze cattoliche e ideali storici, non era mai stato molto d’accordo sulla questione.

La svolta ideologica

Fortunatamente un’intesa è nata negli ultimi anni. Dopo il caso Welby, Coscioni e l’ultimo di Dj Fabo (aiutato a morire in Svizzera da Marco Cappato), gli animi di tutti si sono sciolti. La reale volontà di proseguire nella libertà assoluta fino all’ultimo attimo della propria vita ha prevalso. Ed è grazie a tutto ciò che oggi si segna una data importantissima. Il fine vita non sarà più una forzatura chimica sulla sopravvivenza. Piuttosto rispetterà la volontà di ogni singolo essere umano, sensibile e senziente. Il provvedimento ormai è legge e molti sono stati gli esponenti che hanno lottato affinché lo diventasse.

Questa legge a 11 anni dalla morte di Piergiorgio Welby se passa stabilisce il diritto a sospendere le terapie senza soffrire e il diritto di farlo anche tramite il testamento biologico. Sarebbe un passo in avanti enorme nel rispetto della libertà di scelta delle persone che soffrono, dei malati terminali. La prossima legislatura sarà quella in cui chiederemo di discutere e approvare anche la legge per l’eutanasia legale“. A dirlo è Marco Cappato dell’Associazione Luca Coscioni, arrivando al sit-in a Montecitorio prima dell’approvazione della legge.

Naturalmente – continua Cappato- è dall’inizio della legislatura che chiediamo questo e spero ci si sia accorti di come delle buone regole di fine vita incontrino una grande esigenza sociale. E’ la battaglia di tutti quelli che ci hanno creduto anche in Parlamento. Non saremmo arrivati a questo punto senza il coraggio di persone e sono tante Welby, Piludu, Fanelli, Fabo, Dominique Velati che ci hanno messo la faccia rischiando personalmente, esponendosi pubblicamente dichiarando la propria sofferenza, il proprio dolore per conquistare una libertà per tutti.

Anche i personaggi pubblici si agganciano alla battaglia

Lo stesso Fedez era intervenuto ieri sulla questione. Allacciandosi al processo indetto contro Marco Cappato per la morte di Fabo.

“Sono commosso e angosciato allo stesso tempo. Mi trovo d’accordo con le parole di Fabo quando dice ‘siamo schiavi di uno Stato anche quando decidiamo di morire’.- Oggi Marco Cappato rischia 12 anni di carcere per aver aiutato Fabo ad essere libero. Provo una grande ammirazione per Marco, che sta sacrificando la sua libertà a beneficio della collettività, per cambiare finalmente le cose. Ricordiamoci che il nostro è uno Stato laico, non solo teoricamente. Grazie Marco Cappato, ma soprattutto grazie Dj Fabo”. Dunque, una posizione netta a favore del testamento biologico. Posizione condivisa anche dalla fidanzata Chiara Ferragni, che ripropone sulla propria pagina le parole del compagno.