Semaforo “finto” a Ottavia, pronto da tre mesi e mai acceso

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Stefano Oddo

Un intervento necessario per la sicurezza di una strada, compiuto a metà. Mesi di attesa e troppa incertezza. Una strada pericolosa con un semaforo spento da sempre

Un’opera per la sicurezza stradale, richiesta da anni, sembrava finalmente compiuta. A tre mesi dai lavori, invece, oggi il semaforo di Via Ipogeo degli Ottavi rimane spento.

Un’attesa infinita

Siamo a Ottavia, Municipio XIV. Dopo anni di richieste, battaglie e manifestazioni finalmente i cittadini sono riusciti ad ottenere ciò che chiedevano: più sicurezza sulle strade, o meglio, più sicurezza in Via Ipogeo degli Ottavi. Questa strada,infatti, è famosa in zona per essere percorsa a gran velocità e, purtroppo, per i numerosi incidenti che l’hanno vista protagonista. Un semaforo, dunque, è quello che chiedevano i cittadini; un sistema per permettere ai pedoni di attraversare la strada in modo sicuro.

Semaforo spento

Lo scorso febbraio 2018, in risposta ai residenti, era arrivato direttamente il Comune. Lo stesso assessore capitolino alla Mobilità Linda Meleo, infatti, aveva annunciato l’installazione di un semaforo proprio in quel tratto di strada, con inizio dei lavori a marzo 2018. Ebbene in effetti i lavori sono stati compiuti nei tempi previsti. Il problema? Il semaforo è stato piazzato ma non è mai stato acceso.

Qualche errore

Con il passare dei giorni, delle settimane e poi anche dei mesi, la soddisfazione dei cittadini si è trasformata prima in incredulità e poi in rabbia. L’impianto ha in dote lanterne a led, due segnali luminosi di attraversamento e di segnalazione acustica per non vedenti. Ma è tutto inutile senza corrente elettrica. Inoltre, come se non bastasse, sembrano palesarsi anche alcuni errori grossolani di costruzione: un cartello stradale è stato piazzato esattamente davanti al semaforo così da impedirne la visuale agli automobilisti.

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Vogliamo i dossi su via ipogeo degli ottavi

I provvedimenti

E pensare che, nei piani di messa in sicurezza della strada, doveva rientrare anche l’allargamento dei marciapiedi della strada. Insomma, un bel progetto articolato che fino ad ora,però, non ha dato buoni frutti. Nonostante ciò, il Minisindaco Alfredo Campagna ha descritto i lavori come “un intervento reso possibile dal lavoro della giunta municipale in sinergia con l’assessorato alla Mobilità di Roma Capitale capace di consentire l’attraversamento in piena sicurezza su un tratto di strada particolarmente pericoloso ad alta incidentalità“. Per ora, l’unico provvedimento concreto è stato preso dal Consigliere in XIV Stefano Oddo, che ha presentato un’interpellanza al Presidente Campagna affinché spinga gli uffici di competenza ad accelerare le procedure burocratiche per l’allaccio alla rete pubblica.semaforo

La voce dei cittadini

Da sempre in prima linea in questa battaglia per la sicurezza c’è, inoltre, il gruppo Facebook “Vogliamo i dossi su via ipogeo degli ottavi”. Gli iscritti si sono fatti promotori delle richieste di intervento già dal 2015, quando una bambina di 13 anni perse la vita,travolta da un auto in corsa, mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali. Venne organizzata una protesta e la strada venne sbarrata con dei cassonetti dell’immondizia.

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Vogliamo i dossi su via ipogeo degli ottavi

Per il momento,però, sembra che l’unica cosa da fare sia aspettare i tempi della burocrazia per vedere finalmente il semaforo in funzione. Con la speranza che sia veramente l’ultimo stop per questo impianto fondamentale per la sicurezza dei residenti.