Roma, studentessa cinese morta: è caccia ai tre rapinatori

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zhang yao
Foto di ansa.it

Dopo il ritrovamento del corpo di Zhang Yao, la studentessa cinese derubata, è caccia ai tre malviventi: il padre chiede giustizia

IL FATTO – Venerdì  9 dicembre è stato ritrovato il corpo della giovane studentessa cinese Zhang Yao nei pressi di via Guglielmo Sansoni, a circa 800 metri dal luogo in cui era diretta la giovane ragazza: l’Ufficio Immigrazione di via Patini. Il corpo senza vita è stato ritrovato vicino alla stazione ferroviaria di Tor Sapienza, vicino al campo nomadi di via Salviati. Secondo le prime ricostruzioni tre sarebbero stati i borseggiatori ad assalire la giovane studentessa: una telecamera posta in un capannone di via Salviati avrebbe infatti ripreso Zhang Yao ed altre tre ombre in movimento.

zhang yao
Foto di ansa.it

CACCIA AI MALVIVENTI – Zhang Yao, la giovane studentessa derubata, dopo aver ritirato il permesso di soggiorno all’Ufficio Immigrazione di via Patini sembra esser stata assalita da tre malviventi; a confermarlo è una telecamere di videosorveglianza posta in un’azienda nei pressi della stazione ferroviaria in cui è stato ritrovato il corpo senza vita della giovane ragazza. Gli investigatori sono a caccia dei tre rapinatori e secondo le prime indagini si tratterebbe di giovani ragazzi appartenenti all’insediamento del campo nomadi di via Salviati.

L’APPELLO DEL PADRE – Chiedo giustizia e sicurezza per tutti gli altri studenti e ragazzi, non solo cinesi. Ho massima fiducia nelle forze dell’ordine”, queste le parole del padre di Zhang Yao, la ragazza morta e travolta da un treno in seguito all’inseguimento dei tre malviventi che l’avevano rapinata. In un’intervista condotta dal Tg1 il padre della giovane ragazza continua dicendo “Non è possibile vivere nel terrore in pieno giorno – dice con la voce rotta dal pianto -. Ancora non riesco a credere che sia successo alla mia unica figlia. Vi prego, aiutateci a capire