Roma sommersa dall’immondizia; è la stagione del degrado

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immondizia
Foto di: https://www.agenpress.it

La stagione estiva nella capitale sommersa dall’immondizia fino al collo; tra la puzza degli scarti dei ristoratori e i cumuli dei residenti

Benvenuti nella Roma della bella stagione, capitale del turismo italiano; dove ogni angolo è una scoperta ed ogni odore nei pressi di un ristorante è tipico: peccato si stia parlando d’immondizia. Perché, passeggiando allegramente per la città eterna, l’olfatto non coglie più lo straordinario odore del guanciale sciolto nella padella, o del maritozzo caldo appena sfornato; quello che si sente è il puzzo degli scarti alimentari vicino ai secchioni ed una semplice passeggiata tra i reperti storici di roma si trasforma in un itinerario a cielo aperto dei consumi degradati dei romani.

Dov’è la r(e)agione?

E mentre lo scempio continua senza inibizioni da parte di nessuno, il ping pong RaggiZingaretti distrugge il capoluogo laziale. La Sindaca, madre di un’amministrazione distrutta, continua a puntare il dito contro la Regione, mentre il Governatore di Via Rosa Raimondi Garibaldi non risparmia critiche alla Pentastellata. Una lotta politica senza alcun senso che ingabbia possibili piani d’azione per combattere il degrado.

Avete fatto una passeggiata per Roma?

La domanda, naturalmente, non è una provocazione; corrisponde per lo più ad una presa di coscienza. Chiunque si fosse ritrovato in questi giorni a camminare per le antiche vie della nostra città si sarà certamente accorto di ciò di cui stiamo parlando. Ammassi di cumuli impietosi lasciati marcire vicino ai cassonetti. Insetti, topi e scarafaggi che girano turistici intorno ai secchioni stracolmi. Contenitori alimentari in polistirolo (con tanto di scritta “Pesce”) lasciati puzzare a due passi da un raffinato ristorante, pronti come digestivo nauseabondo. E ancora carte, cartoni, scarpe, alimenti, plastiche varie e qualunque cosa inimmaginabile lasciata sparsa per la città, degne di una vita propria. Come se ogni oggetto stesse a rappresentare (e in realtà lo fa benissimo) la condizione, quasi da terzo mondo, in cui siamo obbligati a vivere.

Tra ecologismo e cultura

Roma è sempre stata una città con molti problemi di pulizia; tutta l’Italia lo è. Non è colpa di AMA, dell’amministrazione o della involontarietà a seguire rotte ecologiste. Il problema è culturale. In altri paesi sono gli stessi cittadini che richiamano i turisti se questi si permettono di gettare una cartaccia per terra. Le forze di Polizia e i presidi cittadini multano salatamente chi inquina o rovina il loro ecosistema. In Italia, e in particolare a Roma, non ho mai assistito a scene del genere. Quindi perché sperare che le cose cambino se, mentre stai leggendo, hai appena spento la tua sigaretta per terra?