Roma inguardabile: sconfitta 2 a 0 dalla Spal. Bordate di fischi all’Olimpico

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La squadra di Di Francesco, confusa e senza personalità, viene sconfitta dalla Spal davanti ai suoi tifosi. Gol di Petagna e di Bonifazi, emiliani in dieci nel finale.

Una Roma irriconoscibile perde in casa contro una Spal molto organizzata e attenta, a differenza della squadra di Di Francesco. I giallorossi non hanno mai messo in pericolo la porta avversaria, rischiando addirittura di prendere il terzo gol, nonostante la superiorità numerica. La Roma pecca soprattutto nell’atteggiamento, non sapendo reagire dopo il vantaggio degli estensi sul rigore dubbio assegnato dall’arbitro Pairetto. Dzeko sembra quello del primo anno di ambientazione, El Shaarawy e Under sbagliano troppo, Cristante ancora una volta bocciato. Gli unici a dare qualche scossa sono i romani Florenzi e Lorenzo Pellegrini.

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Ciò che emerge da questa partita è che alla Roma manchi molta esperienza in campo. Le assenze di Kolarov e De Rossi si sono fatte sentire, ma comunque la squadra sembra ancora in fase di rodaggio. Troppi errori in fase difensiva e poca incisività in avanti. Cristante non pervenuto, Nzonzi fa quello che può, ma la squadra è totalmente spaesata in mezzo al campo. Nessuno si aspettava un ritorno cosi catastrofico per i giallorossi, che martedì attendono sempre all’Olimpico il Cska Mosca per un’altra sfida decisiva e delicata.

LA ROMA ILLUDE, PETAGNA SPEGNE I FARI GIALLOROSSI

La Roma riapre il campionato con il primo anticipo del sabato contro la Spal reduce da 4 sconfitte consecutive. Di Francesco ripresenta il solito 4-2-3-1 ormai semi collaudato. Le uniche novità sono Cristante e Luca Pellegrini al posto di De Rossi e Kolarov. In avanti El Shaarawy, Pellegrini e Under sono a sostegno del solito Dzeko. In difesa Marcano prende il posto di Manolas, lasciato a riposo dall’allenatore abruzzese. I giallorossi sono subito propositivi e chiudono la Spal nella propria metà campo con un pressing alto, sbagliando troppo però sotto porta. La prima occasione è per Dzeko al 7′ che impegna il portiere Milinkovic-Savic. Il bosniaco ha un’altra occasione al 17′ ma stavolta il tiro è debole e finisce ancora tra le mani dell’estremo difensore. Le migliori iniziative arrivano dalla fascia sinistra con El Shaarawy che parte bene poi si perde sbagliando tutte le giocate.

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La Spal si difende molto bene e concede poco, non affacciandosi quasi mai in attacco. Al 36′ però trova uno spazio, Lazzari entra in area in velocità, ma viene spinto leggermente dal’inesperto Luca Pellegrini. Per l’arbitro è calcio di rigore nonostante le proteste dei giocatori giallorossi. Dal dischetto si presenta Andrea Petagna che con il sinistro fa 1 a 0 lasciando l’Olimpico sbigottito. Da qui in poi la Roma cala vertiginosamente. Il primo tempo finisce con la squadra di Semplici in vantaggio e una Roma che accusa il colpo, con Di Francesco furioso per la poca concretezza dei suoi.

BLACKOUT ROMA, BONIFAZI FA 2 A 0

La ripresa riparte con la Roma che controlla ancora il gioco, ma non riesce ad alzare il ritmo e affondare. Al 54′ Dzeko sbaglia un’altra grandissima occasione sprecando un ottimo assist di El Shaarawy. Due minuti dopo al 56′ la Spal trova sorprendentemente il raddoppio: Bonifazi anticipa Fazio di testa e la mette in rete, segnando il suo primo gol in Serie A. Di Francesco a questo punto prova a dare una scossa inserendo Kluivert al posto di un disastroso Cristante, ancora bocciato. Ma la musica non cambia e la Spal mette ancora in pericolo Olsen, che nega il 3 a 0 a Petagna con una grandissima parata. La Roma prova a reagire con Lorenzo Pellegrini, l’unico propositivo e positivo della squadra, che lascia partire un gran tiro da fuori, ma Milinkovic Savic devia sull’incrocio dei pali. Esordio anche per Coric che rileva Under, mostrando una Roma più giovane (e inesperta) che mai.

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Al 75′ Milinkovic Savic commette un’ingenuità colossale beccandosi prima il giallo perché perde tempo per raccogliere un pallone, poi arriva il cartellino rosso, molto discutibile, per aver lanciato fuori dal campo il pallone con foga. Spal quindi in dieci con Gomis che entra al posto di Valoti. Di Francesco allora lancia anche il convalescente Pastore al posto di Luca Pellegrini per dare un pò di esperienza in mezzo al campo. La Roma però ormai è completamente confusa, non riesce più a superare la difesa emiliana. Addirittura nel finale, dopo l’ennesimo errore di impostazione, subisce il contropiede della Spal ancora con Petagna che si fa ipnotizzare da Olsen , lo svedese con un miracolo mette in calcio d’angolo.

OLIMPICO INCREDULO, LA ROMA SPROFONDA DI NUOVO

L’arbitro fischia la fine della partita, ma i fischi più forti arrivano dagli spalti con i tifosi increduli e infuriati per questa clamorosa sconfitta dei giallorossi, che martedì si ritroveranno ancora all’Olimpico per un’altra sfida importante e delicata contro il Cska Mosca. La Roma continua il suo cammino a intermittenza, alternando prestazioni eccellenti a svarioni da squadra di provincia. La Spal, tanto per precisare, non vinceva in trasferta in Serie A con due gol di scarto e senza subirne uno dal settembre 1965, proprio contro la Roma. Un dato ininfluente, ma che conferma le solite distrazioni di campionato della Roma contro le piccole.