La Roma apre, il Chievo rimonta: disastro all’Olimpico

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I giallorossi chiudono il primo tempo 2 a 0, poi nella ripresa la clamorosa rimonta. Nel finale Olsen evita la disfatta.

Una Roma disattenta e fragile pareggia in casa contro un ottimo Chievo, trascinato da un’instancabile Stepinski, autore del gol del 2 a 2. La squadra di Di Francesco perde ancora terreno in campionato. Dopo la sconfitta a San Siro contro il Milan, arriva un brusco pareggio all’Olimpico contro i clivensi, che rimontano il doppio vantaggio iniziale dei giallorossi. Una squadra disorientata che non riesce a gestire il vantaggio e chiudere il match: questo è quello che è emerso alla fine del lunch match di questa quarta giornata. Di Francesco dovrà dare una bella strigliata ai suoi in vista del big match di mercoledì al Bernabeu contro il Real Madrid. La difesa traballa e il reparto offensivo è poco incisivo, o almeno lo è solo nella parte iniziale, poi dormita generale. Il flop di Kolarov, le insicurezze di Olsen (che comunque salva i giallorossi da una clamorosa sconfitta) e del centrocampo mettono in allerta la squadra giallorossa.

IL PRIMO TEMPO È DELLA ROMA: IL FARAONE E CRISTANTE SIGLANO IL 2 A O

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Di Francesco si affida ancora al 4-3-3, l’unica sorpresa è Juan Jesus al centro della difesa al posto di Fazio.Pronti, via. La partita comincia subito a ritmi alti con la prima occasione per i giallorossi firmata Edin Dzeko, che si insinua in area dalla sinistra, mette un palla insidiosa al centro ma Sorrentino capisce tutto e mette via. Passano 10 minuti e la Roma passa in vantaggio: Manolas apre a destra per Florenzi, il terzino vede lo scatto di El Shaarawy, lo serve con un cross preciso e il Faraone con il sinistro mette la palla in rete. La Roma prova subito ad affondare, ma concede anche qualcosa di troppo al Chievo. All’Olimpico fa molto caldo, l’arbitro propone il “colling break“, ma proprio un attimo prima della pausa, arriva il raddoppio della Roma con il primo gol in giallorosso di Bryan Cristante.

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Cross in area di Under, Dzeko stoppa di petto ma è marcato, si gira, vede l’arrivo dell’ex atalantino, gli serve il pallone e il centrocampista fa 2 a 0 con un piattone destro. Il Chievo però è in partita. La squadra di D’Anna crea diverse occasioni, la più pericolosa arriva nel finale di primo tempo. Stepinski scodella in area per Giaccherini, l’esterno serve Barba che arriva in sovrapposizione, il difensore la mette in mezzo dove c’è ancora Stepinski che da due passi colpisce di testa, ma è sbilanciato con il corpo e la palla termina di poco fuori, con Rigoni che era posizionato meglio dietro l’attaccante polacco e pronto a metterla dentro. Al 44′ un’ultima occasione per i giallorossi ancora con El Shaarawy che sbatte contro Sorrentino.

SECONDO TEMPO, UN’ALTRA ROMA: BIRSA ACCORCIA, STEPINSKI GELA L’OLIMPICO

Nella ripresa D’Anna inserisce Hetemaj al posto di Obi. Il Chievo accorcia le distanze al 52′ con Birsa che estrae dal cilindro un gran sinistro che si infila sotto l’incrocio dove Olsen non può arrivare, forse. Di Francesco è su tutte le furie per la libertà concessa al centrocampista di tirare dalla difesa giallorossa. Al 62′ Under in velocità prova a chiudere il match, ma Sorrentino blocca con prontezza il destro del turco. Doppio cambio al 68′ per la Roma che passa al 4-2-3-1. Entrano De Rossi e Karsdorp, rispettivamente al posto di Pellegrini e Florenzi, con Cristante più offensivo. Il caldo si fa sentire e l’arbitro è costretto a concedere il secondo “colling break”.

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All’80 entra anche Kluivert al posto di Under. Poco dopo, complice una disattenzione difensiva dei clivensi, Dzeko si ritrova il pallone sui piedi, calcia un destro potente ma centrale che Sorrentino devia in calcio d’angolo. Per il Chievo entra Leris, che si fa subito vedere con un cross basso dalla sinistra, Juan Jesus lascia passare, la palla sbatte su Kolarov che involontariamente rischia l’autogol, Olsen respinge ma la palla resta lì. Arriva Stepinski, dribbla Nzonzi e di spalle alla porta trafigge Olsen gelando l’Olimpico. All’82’ è 2 a 2, rimonta completata dal Chievo con Stepinski che è decisivo ancora una volta contro una big. Ma non è finita qui, perchè nel finale, dopo un’occasione sprecata ancora da Dzeko di testa, Giaccherini va vicinissimo al clamoroso 3 a 2 con un destro dalla distanza fermato da un miracolo di Olsen che evita il capitombolo dei giallorossi. Un pareggio che sa di sconfitta per Di Francesco che ora dovrà lavorare duro con i suoi in vista del match di mercoledì contro Modric e compagni.

DI FRANCESCO PARLA NEL POST PARTITA DI ROMA-CHIEVO

INTERVISTA DAZN

Amareggiato?
“Sicuramente sì, eravamo in controllo, chiedo sempre alla squadra di chiudere i match. Siamo stati poco cattivi e concreti, siamo un po’ in difficoltà. Prendiamo gol con facilità anche concedendo poco o nulla come nel secondo tempo. La squadra si era disimpegnata bene, anche con i due mediani avevamo tolto loro le linee di passaggio. Era una partita che avevamo in controllo e non siamo stati bravi nella gestione.”

Possibile il calo mentale?
“Ero lì per alzare la tensione, ma lo avrei fatto anche sul 3-0. Loro cercavano con facilità Radovanovic nel primo tempo, noi siamo stati bravi a mettere un uomo in più sulla linea di passaggio ma si perde qualcosina. Abbiamo avuto occasioni anche per chiuderla.”

Come si affronta il Real Madrid?
“Non dobbiamo perdere la mentalità, è ovvio, anche se questi risultati possono ledere qualcosa nella forza dei ragazzi. Dal mio punto di vista dobbiamo migliorare nelle due fasi, specie in difesa. La squadra crea tanto, sviluppa manovre di qualità, ma per non soffrire devi fare 4-5 gol. Oggi non è accaduto e ha tenuto in vita il Chievo. A Madrid non deve accadere, la fase difensiva è una base per un’ottima fase offensiva.”

La soluzione del doppio mediano era per tenere più alta la squadra e inibire l’iniziativa del Chievo, c’era riuscito.
“Cercavo di farci abbassare di meno, con una punta che ti allunga i centrali fanno fatica. Cosi si dava più spazio sulle fasce ma meno al centro. Una soluzione che non ha dato i suoi frutti in maniera relativa, visto che abbiamo preso gol ugualmente.”