Roma Ostia 2017: La gara e i vincitori

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fonte: www.romaostia.it

Oggi conclusa la 43°esima edizione della Roma Ostia.  Dalle 9.15 dalla Colombo fino alle 10 con un podio tutto Africano.

Oggi si è svolta la  43°esima edizione della Roma Ostia, la mezza maratona più famosa della Capitale. Il percorso è passato per il laghetto dell’EUR e per  altre iconiche località della zona. Ha attraversato la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo e l’antico Velodromo Olimpico, costruito per le olimpiadi del 1960.

Un percorso lungo poco più di 21 km, con salite e discese, compresa la famosa e temuta Heart Breaker Hill: una salita con pendenza circa del 2% per 2,5 km di lunghezza, capace di sfiancare anche gli atleti più capaci.

Grazie ai  tre diversi punti di rifornimento e i Pacemaker, che aiutano i partecipanti meno esperti a mantenere un ritmo adeguato e sostenuto e a non demotivarsi, la Roma-Osia si riconferma un’ottima occasione per atleti esperti ed amatoriali.

Accanto alla manifestazione competitiva c’è stata la 5 km Euroma2Run, una corsa ludico-motoria senza tempi e classifiche, che ha ricalcato il percorso della Roma Ostia fino a dopo Via Dei Primati Olimpici, per poi terminare all’interno del centro commerciale Euroma2. Quest’anno è stato anche il debutto della Fitwalking 21kmlungo lo stesso percorso della maratona, dedicata agli appassionati di fitwalking.

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Il percorso della mezza maratona

LA CLASSIFICA

 Il podio tra gli uomini è dominato da atleti africani. Il primo classificato, Guye Adola, è di origini etiopi, seguito subito dopo dagli atleti kenioti Justus Kagogo e Peter Kwemoi Ndorobo. Nonostante l’ottimo tempo di 59 minuti e 18 secondi, Adola non riesce a conquistare il record del percorso, ottenuto da Yego Solomon Kirwa nella scorsa edizione. Primo tra gli italiani Riccardo Passeri, con il tempo di 1 ora, 6 minuti e 11 secondi.

Per la categoria femminile trionfa Gladys Cherono, che ha tagliato il traguardo in 1 ora e 7 minuti. A seguire, con solo 13 secondi di distacco, la connazionale Angela Tanui. Terzo posto per l’etiope Asefelch Mergia. Prima tra le atlete italiane Rosaria Console, con il tempo di 1 ora, 12 minuti e 19 secondi.