Roma, militare si spara in stazione metro: scoperti i motivi all’origine del gesto

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Carabinieri e militari alla stazione della metropolitana di piazza Barberini dove un militare dell'Esercito si è suicidato con un colpo di pistola, Roma, 1 febbraio 2018. ANSA/ MASSIMO PERCOSSI

Militare si spara nel bagno della metro: problemi familiari all’origine del gesto

IL FATTO – Dopo alcune indagini si torna a parlare del militare dell’Esercito Italiano che, giorni fa, mentre era in servizio nell’operazione “Strade Sicure”, si è tolto la vita sparandosi un colpo di pistola all’interno del bagno di servizio della stazione della metro A.

IL SUICIDIO – L’uomo, un 29enne, di Taranto, si trovava in servizio di vigilanza e sorveglianza alla fermata della linea metropolitana quando si è allontanato dai commilitoni. Entrato nella toilette riservata ai lavoratori i suoi colleghi non l’hanno più visto far ritorno. Poi il colpo di pistola e il ritrovamento

RIPRESO DALLE VIDEOCAMERE – Solo dopo, le videocamere di video sorveglianza hanno potuto svelare cosa fosse successo. Le stesse, infatti, hanno ripreso l’uomo mentre entrava nel bagno, dove con un fucile avrebbe premuto il grilletto per togliersi la vita.

I MOTIVI ALL’ORIGINE DEL GESTO – Non si esclude che ci siano problemi personali o familiari all’origine del gesto «ma sicuramente nulla poteva far pensare a una simile tragedia», si lascia scappare un collega. «Un ragazzo perbene, garbato, rispettoso – aggiunge con un filo di voce – quella dell’Esercito era stata una scelta ponderata, voluta».

LE IMMAGINI CON IL FIGLIO – Nella sua bacheca molte sono le foto che lo ritraggono insieme al figlio, dove si divertono e giocano insieme. Lui stesso qualche tempo fa aveva detto “Grazie a lui sono diventato papà e mi rende pieno di responsabilità