Roma – Frosinone, un derby che vale oro

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Questa sera, all’Olimpico, va di scena il derby Roma-Frosinone. Spalletti rilancia Salah e azzarda El Shaarawy e Zukanovic dal 1′. Stellone preferisce Dionisi a Soddimo nel trio d’attacco e Sammarco a centrocampo. Fuori Gori, squalificato, e Tonev e Longo, infortunati

VIETATO SBAGLIARE – Per Spalletti non sembra esserci pace. Dopo la sconfitta contro la Juventus e le dichiarazioni di Zeman, che ha consigliato fortemente di gestire diversamente il capitano, il tecnico giallorosso deve fare i conti con le defezioni di Florenzi (ancora dolorante dopo la botta rimediata domenica sera), Torosidis (ai box per una lesione muscolare di primo grado al polpaccio) e Digne, che ha accusato un risentimento al flessore della gamba sinistra. Un solo punto in due partite è un bottino poco soddisfacente per un allenatore che è arrivato tra i migliori auspici dopo il lungo periodo buio con Garcia in panchina: deludente l’esordio contro il Verona, incoraggiante la prestazione offerta contro i bianconeri di Allegri. Dategli tempo e arriveranno i risultati.

A CACCIA DELLA STORIA – 16 punti e penultimo posto in classifica è l’attuale situazione del Frosinone di Stellone, pronto – questa sera – a regalare una serata da sogno ai propri tifosi. I gialloblù sono alla disperata ricerca di punti in chiave salvezza, e non vogliono fare sconti ai cugini giallorossi. Il tecnico frusinate deve ridisegnare la squadra (tra squalifiche e infortuni) ma non rinuncia al suo solito tridente d’attacco.

All’andata, Iago Falque (a segno per la prima volta con la maglia giallorossa) e Iturbe (oggi in prestito al Bournemouth) espugnarono il Matusa: era il primo incontro ufficiale tra le due squadre. Stasera, però, il Frosinone vorrebbe riscrivere un nuovo epilogo.

LE FORMAZIONI – Spalletti sta meditando un ritorno alla difesa a 4, con Rudiger e Manolas al centro e Maicon e Zukanovic sugli esterni. Dzeko punta di riferimento, supportato da Salah, Nainggolan ed El Shaarawy. De Rossi e Pjanic (in vantaggio su Keita e Vainqueur) in mezzo al campo. Stellone non rinuncia al suo tridente offensivo e opta per Paganini, Ciofani e Dionisi (preferito a Soddimo). Con Gori appiedato dal giudice sportivo, spetta a Sammarco dirigere le manovre di centrocampo. Dubbio Blanchard-Diakitè al centro della difesa, davanti al solito Leali.