Roma come Parigi, arriva la spiaggia sul Tevere. Forse

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La spiaggia lungo il Tevere dovrebbe essere inaugurata la prima settimana di agosto. Previsti ombrelloni, lettini, campi da beach volley e distributori automatici

Roma avrebbe avuto la sua spiaggia sul Tevere: l’annuncio era stato dato dal sindaco Virginia Raggi lo scorso dicembre. Come nelle grandi città europee, Parigi Berlino e Praga ad esempio, anche i cittadini romani avrebbero potuto godere delle sponde del fiume. Passato qualche mese e arrivata l’estate, l’amministrazione del M5s sembrava aver dimenticato l’opera. Invece a quanto pare si farà. Saltata l’apertura prevista per lo scorso 29 giugno, la spiaggia nei pressi di ponte Marconi dovrebbe aprire nella prima settimana di agosto.

Niente bandi per i lavori

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I primi atti ufficiali del Comune di Roma sono arrivati solo lo scorso giugno. Per recuperare il ritardo rispetto al progetto originario, la giunta municipale è dovuta scendere a qualche compromesso in termini di trasparenza. L’affidamento dei lavori sulla sponda del Tevere è infatti avvenuto per trattativa diretta, senza bandi di gara. Sono stati stanziati poco più di 34 mila euro per la “manutenzione ordinaria del verde”, affidata all’Impresa Gruppo Stazi Mariano srl di Fiumicino. La stessa cifra è stata poi destinata alla fornitura di 850 tonnellate di sabbia silicea, a cura della ditta Bacchi spa di Reggio Emilia. Porta invece la data del 25 luglio la richiesta ad Acea per gli allacci delle forniture di luce ed acqua. Saltata l’apertura del chiosco nel progetto originario, attualmente sono previsti solo i distributori automatici.

Giampaoletti (Roma Capitale): “ritardi nella concessione della spiaggia”

Il direttore generale di Roma Capitale, Franco Giampaoletti, ammette i ritardi nella gestione della realizzazione dell’opera: “purtroppo abbiamo ricevuto la spiaggia in convenzione soltanto alla fine di aprile inizio di maggio, non ci sono stati i tempi tecnici per fare una gara per l’affidamento del servizio”. Anche per i distributori automatici si è scelto l’affidamento diretto: “abbiamo optato per l’estensione di alcuni contratti in essere con attuali fornitori”.