Policlinico Umberto I: “Mi stanno uccidendo” scrive prima di morire

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A soli vent’anni muore Giuseppe Esposito, un ragazzo in attesa di un trapianto di polmoni al Policlinico Umberto I. La procura ha aperto un’inchiesta sul decesso.

Con le ultime forze a lui rimaste, Giuseppe, ricoverato giorni fa al Policlinico Umberto I per gli esami necessari alla realizzazione del trapianto, invia un sms alla madre dove le chiede di denunciare tutti. “Mi stanno uccidendo”  scrive prima di perdere la vita il 17 maggio. Il lungo calvario del giovane, malato di fibrosi cistica, inizia il 26 febbraio scorso con la valutazione per un trapianto di polmoni.

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Le parole della sorella Michela

Secondo il racconto della sorella Michela, ora in lotta per ottenere giustizia, Giuseppe sarebbe stato vigile e lucido fino al 13 maggio quando, a poca distanza dalla tracheotomia, le sue condizioni sono peggiorate. E’ nella notte del 16 maggio che il ventenne scrive il messaggio alla mamma che fa precipitare immediatamente lei e la sorella in ospedale. Una volta giunte al Policlinico Umberto I le donne vengono state informate di un problema ad un macchinario,il cui filtro deve essere sostituito. Alle sette del mattino del 17 maggio le condizioni del giovane precipitano e, circa venti minuti dopo, viene dichiarato il decesso.

Aperta un’inchiesta

Il pm Roberto Felici ha già disposto l’autopsia mentre all’Umberto I è stata avviata un’indagine interna coordinata dal direttore sanitario. E’ importante accertare i fatti, capire cosa sia successo, cosa sia andato storto. La famiglia di Giuseppe, che accusa l’ospedale di negligenza, vuole giustizia.