Nuovo patto per la costruzione dei comuni colpiti dal sisma

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Nuovo patto per la costruzione dei comuni colpiti dal sisma. Si tratta di un vero e proprio punto di partenza, un progetto organico per passare dalla gestione dell’emergenza alla fase di stabilizzazione, rinascita e sviluppo dei territori coinvolti nel terremoto

E’ stato firmato il 26 maggio, da oltre 20 attori tra associazioni datoriali e sindacati, a cui si aggiungono anche i 15 comuni dell’area colpita, il nuovo patto che si propone come obiettivo quello di sostenere una ricostruzione delle comunità quindi del tessuto civile, culturale ed economico dei comuni colpiti dal sisma. Il patto sarà verificabile da un gruppo di monitoraggio costituito dai soggetti coinvolti, che ogni tre mesi si riunirà per verificare lo stato di attuazione del patto ed eventuali nuove esigenze.

L’accordo può già contare su un numero di risorse allocate da parte di regione e governo per quasi 500 milioni al netto delle risorse destinate alla ricostruzione. Dei 500 milioni, 267 sono risorse del Governo, e 227,9 della Regione.

In particolare i settori coinvolti sono:

  • Sviluppo, con nuovi investimenti per aiutare le imprese e l’occupazione, ma anche per attrarre nuovi attori economici.
  • Infrastrutture: mobilità, trasporti, e banda ultra larga per contrastare l’isolamento di questo territorio, che scontava degli svantaggi già prima del sisma. Attraverso, per esempio, il potenziamento della tratta Rieti-Terni-Roma, con nuovo materiale rotabile, con l’elettrificazione della linea e la riqualificazione di stazioni come Fara Sabina e Antrodoco e il nodo di Torrita.
  • Commercio, attività produttive e artigianato. La Regione è pronta a fornire tutto il supporto tecnico necessario alle imprese ed è prevista anche una deroga all’avviso pubblico per le reti di impresa del commercio.
  • Innovazione e sostegno per il settore agroalimentare, per garantire ripari sicura agli animali e sistemazioni per gli allevatori.
  • La manovra straordinaria per valorizzare turismo e cultura, nell’area dei comuni dell’area del cratere. 13 milioni di euro totali: 12 milioni per  lo sviluppo del Terminillo; 400mila euro per  una grande campagna di promozione turistica con il sostegno ai comuni per realizzare eventi, sagre, feste culturali.

E ancora:

  • Politiche attive per il lavoro. I contributi consolidano le misure del Governo a partire dal contributo una tantum di 5000 euro per i liberi professionisti e titolari di partita Iva. Il 23 gennaio 2017, inoltre, è stata sottoscritto la convenzione che regola il riconoscimento dell’indennità una tantum di 5.000 euro ai lavoratori autonomi e il riconoscimento di un’indennità di integrazione salariale per i lavoratori subordinati.
  • Diritto alla salute e all’assistenza sanitaria ai cittadini. Le attività del nuovo Posto di assistenza socio sanitaria di Amatrice sono state avviate il 1° aprile. Inoltre va avanti l’impegno anche per mettere in sicurezza, con il sostegno del Governo, il principale hub ospedaliero della zona, l’ospedale De Lellis, sul cui adeguamento antisismico ci sono oltre 76mln di euro. Inoltre aprirà a breve la seconda casa della salute di Rieti per il potenziamento della residenza sanitaria assistenziale con nuovi servizi specialistici e il presidio sanitario di Leonessa, attualmente inagibile.
  • Tempi certi per mettere in sicurezza le scuole, con l’impegno di approvare entro inizio giugno 2017, in accordo con i sindaci, un programma pluriennale di interventi per elevare al massimo grado di sicurezza sismica tutte le scuole.

In merito il presidente della Regione, Nicola Zingaretti, ha dichiarato: “Due mesi fa abbiamo assunto l’impegno con i cittadini, con coerenza, a non pensare solo alla ricostruzione materiale, cioè solo a ciò che è stato distrutto dai terremoti, ma da subito abbiamo valutato che la ricostruzione dovesse essere soprattutto una ricostruzione della comunità, quindi del tessuto civile, culturale ed economico. Accanto ai provvedimenti che sta adottando il Commissario Errani era giusto e opportuno lavorare gomito a gomito per la ricostruzione promuovendo un progetto di sviluppo e rilancio per non far morire la speranza e per ridare un futuro a queste terre. L’obiettivo è dare prospettive di vita economica e sociale e da qui un Patto in cui la Regione si assume le maggiori responsabilità”.