Ottavia, il quartiere-discarica dove rifiuti e degrado sono la quotidianità

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Associazione Lucchina e Ottavia

Al posto di una piazza e un centro civico solo rifiuti e degrado. A Ottavia ormai è nata una vera e propria discarica e i cittadini si appellano alla Sindaca “della porta accanto” 

Immondizia di ogni tipo, siringhe, rifiuti speciali, atti vandalici e degrado. In una parola: discarica. Questo è lo spettacolo che si sono trovati di fronte i volontari locali di Retake Ottavia e di Retake Monte Mario- Torrevecchia,lo scorso 13 maggio 2018. Il luogo in questione è Ottavia, un quartiere alla periferia nord-ovest di Roma, e, più precisamente, Via Camilla Ravera e Via della Lucchina, a pochi passi dal Centro Commerciale Gulliver.

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Roma Today

Una discarica a cielo aperto

Uno spettacolo raccapricciante, ha commentato Maria Stella Giuliani di Retake. Di certo i volontari non si aspettavano di trovare una situazione facile, ma mai avrebbero potuto immaginare un tale livello di degrado. Una vera e propria discarica a cielo aperto è ciò che,ormai da anni, sono costretti a sopportare i cittadini di questo angolo dimenticato di Roma.

Una piazza bloccata

E pensare che, proprio in quel luogo dove ora regnano sovrani rifiuti e degrado, doveva sorgere una bella piazza con una fontana, uno spazio verde e un centro civico. Cosa è cambiato ce lo spiega Alessio Cecera, consigliere PD in XIV Municipio:”Erano attese opere a scomputo previste nel progetto del centro commerciale che non si sono mai concretizzate. Il costruttore, da accordi, avrebbe dovuto cedere al Comune la piazza. Purtroppo la ditta è fallita e adesso ci troviamo in uno stato di abbandono“.

E la criminalità?

Inoltre, dove c’è degrado e abbandono, segue, quasi di regola, la criminalità. Lo sanno bene, questo, i residenti della zona, che più volte hanno denunciato alle autorità lo svolgimento di attività illecite: dallo spaccio alla prostituzione, fino addirittura all‘occultamento di refurtiva. Proprio in questo posto, infatti, vennero ritrovate le reliquie di Santa Maddalena di Canossa, trafugate dalla vicina parrocchia.

La richiesta di intervento

Attualmente l’area più critica è proprio quella che doveva ospitare la piazza. La zona è chiusa da una recinzione e abbandonata all’incuria: l’erba non curata e i rifiuti non permettono quasi di vedere il pavimento, mentre la gru approntata da anni per i lavori,ormai vecchia e pericolante, minaccia anche le abitazioni vicine.
Eppure, in Consiglio Municipale, è stata presentata più di una richiesta per sbloccare fondi per piccole opere di manutenzione; ad esempio, per ripulire dai materiali di risulta, recintare le parti più pericolose, rendere fruibile la parte pavimentata e far smontare la gru.

Una speranza per il quartiere

La situazione complicata, però, non ha scoraggiato i volontari di Retake che, nel limite del possibile, hanno fatto molto per provare a ridare decoro all’area. Di certo, però, per cambiare le cose, è necessaria l’attenzione e la cura di tutto il quartiere. Infatti, come sottolinea Retake, va rimarcata l’inciviltà di chi, da queste parti, getta di tutto. Infine, risulta fondamentale anche l’intervento delle istituzioni per restituire dignità a un intero quartiere ed eliminare, una volta per tutte, questa discarica a cielo aperto. Per questo i cittadini si sono appellati, oltre che al Presidente del Municipio Alfredo Campagna, anche alla Sindaca Virginia Raggi che abita, tra l’altro, proprio in quel quadrante di Roma Nord e che sperano possa prendere a cuore il problema.