Ottavia, danni all’impianto. L’acqua delle fogne arriva in cucina

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A Ottavia, Municipio XIV, manca l’acqua. Da oltre 2 anni i residenti sono schiavi delle perdite dell’impianto fognario. Acqua sporca nelle cucine e intere famiglie in difficoltà mentre le istituzioni latitano

Via Gallicano nel Lazio, Ottavia. Da mesi ormai i cittadini di uno stabile lamentano la mancanza di acqua corrente. Anzi, sarebbe meglio dire, di acqua pulita!

Acqua sporca nelle cucine

Da due mesi, nelle case ERP (Edilizia Residenziale Pubblica) è emergenza.
Nella Palazzina B, scala C, dello stabile in questione, infatti, ben 6 famiglie sono senza acqua pulita: dai lavandini della cucina esce acqua sporca. Direttamente dalla fogna.

Disagio nel XIV Municipio

Un danno all’impianto fognario. Questo il responso.
Sembra, però, che questo sia l’unico elemento certo della situazione. Niente, infatti, è stato detto dalle autorità competenti per quanto riguarda le soluzioni al grave disagio.
Acea, Municipio e persino i Vigili del Fuoco: sono tutti latitanti“, così dichiarano alcuni residenti dell’edificio che, dopo mesi di segnalazioni, non sanno più a chi rivolgersi.

Rimedi di fortuna

Dunque per ora, i cittadini coinvolti da questo disagio sono costretti a rimedi davvero di fortuna.
Le cucine sono “off limits”; la prima azione è stata quella di chiudere il tubo del lavandino, in modo da fermare la risalita dell’acqua. In seguito la preparazione dei pasti si è spostata in altri ambienti della casa.
Molte persone si sono arrangiate con posate di plastica, mentre altre utilizzano l’acqua del bagno per lavare le stoviglie. Il danno dell’impianto, infatti, sembra riguardare solo le tubazioni collegate alle cucine.

Per Ottavia non è la prima volta

C’è da dire però, che non è la prima volta che lo stabile risulta vittima di questo problema.
Sarebbe, al contrario, la terza volta in 2 anni che i residenti subiscono danni ingenti per il malfunzionamento dell’impianto fognario.
L’ultima, nel dicembre scorso, quando la fogna è addirittura straripata e ha costretto i cittadini ad armarsi di carta e stracci per asciugare l’acqua, mentre poco si è potuto fare per l‘odore nauseante.

Le paure dei residenti

Quella volta, fu protagonista la Palazzina C, scala F: i cittadini, dopo il solito silenzio degli enti competenti, dovettero rivolgersi privatamente ad una ditta di spurgo e coprire da soli i costi di riparazione.
Spettro, questo, che ora si fa di nuovo strada tra le preoccupazioni dei residenti.
Di certo, i trascorsi del recente passato e l’attuale silenzio delle istituzioni, non fanno ben sperare; inoltre, se si aggiunge all’equazione la totale assenza di manutenzione dello stabile da parte del Municipio, il risultato non fa altro che profilarsi sempre più a scapito delle famiglie colpite.