Slot machines, arriva l’ordinanza del Campidoglio

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Fissato a 8 ore al giorno l’orario di funzionamento delle slot machines. L’ordinanza del Campidoglio, attesa ormai da un anno, è finalmente realtà. La Raggi commenta: “La salute dei cittadini al primo posto”

Dopo quasi un anno dall’approvazione in Consiglio comunale (30 giugno 2017) del regolamento anti-slot, arriva l’ordinanza della sindaca che riduce le ore di attività per le famose macchinette.

Il contenuto dell’ordinanza

E’ arrivata da parte del Campidoglio la firma dell’atto che disciplina l’orario delle macchinette con vincita di denaro. Resteranno accese tutti i giorni -si legge nell’ordinanza- festivi compresi, dalle 9 alle 12 e dalle 18 alle 23. Al di fuori di tali fasce orarie gli apparecchi dovranno essere spenti, inaccessibili agli utenti, privati dell’alimentazione e scollegati dal sistema. Gli esercizi commerciali dovranno esporre sia all’interno che all’esterno del locale le fasce orarie di funzionamento delle slot. Le violazioni saranno punite con sanzione amministrativa, da 150 euro a 450, e, in caso di recidiva, con la sospensione dell’attività di gioco fino a 5 giorni.

Roma Capitale delle slot

«La salute dei cittadini – dichiara la sindaca Raggi – viene prima di tutto. Per questo la nostra guerra al gioco d’azzardo non si ferma. Contenerne la diffusione, attraverso l’introduzione di limiti orari, è un atto doveroso“. In effetti Roma, con 294 sale da gioco e 50mila slot,  possiede da sola il 12% di tutte quelle diffuse in Italia. E’ davvero la capitale del gioco d’azzardo. Un provvedimento, dunque, che mira a ridurre la diffusione di una patologia da tempo riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità: la ludopatia.

Un passo in più per la salute dei cittadini

Questo provvedimento segue la scia del regolamento già approvato nel giugno 2017.
Un documento di 14 articoli in cui venivano posti limiti e freni all’esercizio delle slot machines e si regolamentavano, in difesa dei cittadini, i giochi d’azzardo leciti. Tra le misure in programma si ordinava l’assenza di macchine di prelievo bancomat all’interno dei locali e le distanze minime dai luoghi sensibili quali gli istituti scolastici, i luoghi di culto, i centri giovanili, le strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio-assistenziale e i centri anziani.

La ludopatia

Nel 2017-dichiara la Raggi- c’è stato un aumento progressivo del numero di soggetti in carico ai servizi di cura per le dipendenze da gioco. Si tratta di una patologia che coinvolge tutte le categorie di cittadini: disoccupati, precari, studenti, casalinghe e pensionati. E in molti casi si tratta di persone che si trovano in una difficile condizione economica“.

La ludopatia e l’azzardopatia rappresentano, infatti, una vera piaga sociale moderna che si diffonde di pari passo con le moderne piattaforme di gioco tecnologiche e online. Ad essere coinvolti non sono solo i soggetti affetti dalla patologia ma anche familiari e persone vicine. “Dal vizio spesso scaturisce il crimine, che prolifera in situazioni di indebitamento e disperazione“, ha dichiarato Carlo Cafarotti, assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale, che poi ha aggiunto: “questo provvedimento pone un freno al fenomeno e lancia un forte segnale di vicinanza ai cittadini da parte delle istituzioni“.

L’allarme per i giovani

Infine, dati allarmanti riguardano sempre più i giovani. La Caritas ha presentato un dossier sulla ludopatia tra gli adolescenti: due ragazzi su tre di età compresa dai 13 ai 17 anni, “giocano” d’azzardo almeno una volta all’anno. Il 36% ha dichiarato di essere giocatore abituale, almeno una volta al mese attraverso scommesse sportive, gratta e vinci, slot machine, concorsi a premi.
La speranza è che questo provvedimento possa essere solo il primo di una lunga serie di interventi mirati al controllo dei giochi e alla protezione dei soggetti più deboli e fragili.