Municipio VIII, il Movimento 5 Stelle sceglie Enrico Lupardini

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Municipio VIII
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Il candidato del Movimento 5 Stelle è Enrico Lupardini, ex consigliere, eletto con 19 voti da un’assemblea composta da 55 attivisti

Municipio VIII. A poco più di un mese dalle elezioni municipali, inizia a definirsi la rosa dei candidati. Per il centrodestra la candidatura annunciata è quella di Simone Foglio di Forza Italia, mentre il centrosinistra ha affidato la scelta alle primarie del 28 aprile, che hanno visto la vittoria di Amedeo Ciaccheri. Nessuna notizia da perte del Movimento 5 Stelle, la forza politica che ha guidato il municipio prima del commissariamento del sindaco Virginia Raggi.

Enrico Lupardini
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Anche se manca ancora l’ufficialità, il nome scelto dal meet up pentastellato è quello di Enrico Lupardini, già presidente del consiglio della giunta uscente guidata da Paolo Pace (passato poi a Fratelli d’Italia). A Lupardini sono bastati 19 voti, espressi durante una riunione locale. Sono stati infatti 55 gli attivisti che hanno potuto esprimere il voto, contribuendo anche alla formazione di una lista di 22 candidati. Nessuna votazione sulla piattaforma del M5s, tanto che manca ancora l’ufficialità: i nomi dei 22 candidati dovranno infatti essere approvati dai vertici del movimento.

Morosini (M5s): “un sistema da sezione di partito”

Nessuna comunicazione da parte del M5S, a dare la notizia è stato solo Massimiliano Morosini, ex portavoce in municipio. Morosini, lo scorso 25 aprile, ha dato notizia della votazione e della nomina di Lupardini. Non è mancata la critica al metodo di selezione: “l’elemento negativo consiste nel fatto che non si sono volute seguire le regole statutarie che prevedono la selezione in rete delle candidature ma è stato scelto un metodo oggettivamente improvvisato, poco partecipativo e poco inclusivo. Sono stati infatti 55 gli attivisti cui è stato riconosciuto il diritto di voto per formare una lista di 22 candidati in un Municipio che conta oltre 130mila abitanti. Un sistema un po’ troppo da sezione di partito della prima Repubblica… Peccato”.