È morto il regista romano Carlo Vanzina, aveva 67 anni

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È morto a Roma il regista Carlo Vanzina. Aveva 67 anni. Con il fratello Enrico ha raccontato una generazione di italiani in molte commedie di successo

Carlo Vanzina, fratello di Enrico e figlio del grande Steno, ha sempre amato il cinema. Nato nel 1951, figlio d’arte, ha avuto come maestro Mario Monicelli e all’inizio il suo sogno era diventare critico cinematografico e non regista. “Da ragazzino scrivevo le mie minicritiche, scrivevo tutto il cast dagli attori al direttore della fotografia. Ero un vero malato di cinema”, spiegava.

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A dare la notizia il fratello Enrico e la moglie Lisa

“Nella sua amata Roma, dov’era nato, ancora troppo giovane e nel pieno della maturità intellettuale, dopo una lotta lucida e coraggiosa contro la malattia – si legge nella nota diffusa dalla famiglia – ci ha lasciati il grande regista Carlo Vanzina amato da milioni di spettatori ai quali, con i suoi film, ha regalato allegria, umorismo e uno sguardo affettuoso per capire il nostro Paese”.

Il successo delle commedie dirette fra gli anni Ottanta e Novanta

Innumerevoli sono i film diretti e firmati da Carlo Vanzina, assieme al fratello Enrico, col quale aveva un rapporto unico. Ha saputo raccontare l’Italia degli anni Ottanta e Novanta con ironia, gioia e ingenuità. Il primo successo è stato Sapore di mare del 1983. Arriva subito dopo Vacanze di Natale. A seguire, tutti i suoi “cinepanettoni” (definizione che i due fratelli hanno sempre respinto), come li aveva etichettati la critica, hanno riscosso grande successo.

Il pubblico amava le sue commedie “all’italiana”

Vanzina aveva stabilito con il suo pubblico un rapporto diretto, sincero. Raccontava vicende e cambiamenti dell’Italia attraverso il linguaggio del cinema popolare. L’ultimo film è stato Caccia al tesoro del 2017, con Vincenzo Salemme, Serena Rossi e Carlo Buccirosso. Il film si rifà proprio al genere di commedia all’italiana con il quale i Vanzina si sono avviati.