Morto lo chef Alessandro Narducci, il “ragazzo di borgata”

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Lo chef Alessandro Narducci è morto in un incidente stradale avvenuto a Roma, sul Lungotevere della Vittoria, nella notte tra il 21 e il 22 giugno.

Alessandro Narducci, chef del ristorante Acquolina di via del Vantaggio è morto insieme a una sua amica, nonché collega, di 25 anni, Giulia Puleio, che viaggiava con lui su uno scooter dopo essersi scontrati con una Mercedes Classe A alla cui guida c’era un uomo di 30 anni italiano, ricoverato ora in codice rosso al Gemelli. Narducci è morto in un incidente stradale al termine della serata di festa e cucina a VinoForum, l’evento dedicato all’alta cucina e ai grandi vini.

Biografia dello chef

Alessandro si definiva “un ragazzo di Borgata”, con il suo accento romano e la grande passione per la cucina della sua città. Classe 1990, Narducci si avvicina al mondo dell’enogastronomia diplomandosi sommelier professionista all’Associazione Italiana Sommelier. Da lì la conoscenza col maestro Heinz Beck e con lui inizia il suo percorso di formazione culinaria che lo porterà a lavorare due stagioni a fianco dello chef pluristellato anche a Dubai. Da qui il passaggio al ristorante Il Convivio dei fratelli Troiani con cui iniziata l’avventura all’Acquolina Hostaria a Roma, dove, nel 2016, ottiene la stella Michelin.

L’accaduto

Sarebbero stati sbalzati per 20-30 metri Alessandro e la sua amica. È quanto emergerebbe dai primi rilievi della polizia locale. Ancora da chiarire l’esatta dinamica dello scontro. All’arrivo dei soccorsi l’auto coinvolta era finita contro alcune macchine in sosta e la loro moto era distante alcuni metri. A quanto ricostruito finora, si tratterebbe di uno scontro frontale. Da chiarire quale veicolo abbia invaso l’altra corsia e quali siano le cause. Al momento tra le ipotesi non si escludono l’alta velocità, la distrazione o anche un colpo di sonno. Si attendono inoltre gli esiti dei test sull’assunzione di alcol e droga a cui è stato sottoposto l’automobilista, ricoverato in ospedale in gravi condizioni.

Tanti i messaggi sui social che ricordano il 29enne chef stellato: “La vita spesso è crudele e ingiusta. Ti lascia senza parole e con un vuoto. Ci mancherà la tua cucina e la tua simpatia” si legge in un post. L’addio anche su Gambero Rosso che lo definisce “giovane chef under 30 di grande talento“.