Marchini presenta le sue 101 proposte per Roma

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Senato civico, gestione più efficace degli appalti, tombini tecnologici e decoro urbano: questi alcuni dei punti inseriti nell’ “Agenda del fare 2016/2021” della lista Marchini

Nella giornata di ieri è stato presentato, presso la sede della Stampa Estera, il programma con il quale l’imprenditore Alfio Marchini si presenterà alle elezioni comunali di giugno: 101 idee per restituire alla città “dignità, orgoglio e rango che le sono propri in quanto Capitale d’Italia, centro della cristianità e culla della civiltà moderna”. L’agenda si concentra su alcuni elementi di originalità – come la proposta di dotare la città di un’autonomia speciale e di un Senato civico e allo stesso tempo tratta le problematiche storiche della Capitale: gestione dei rifiuti, dei trasporti e della sicurezza. Prevista un’anagrafe dei lavori pubblici per limitare il rischio corruzione e un sistema informatico di monitoraggio per evitare allagamenti; la raccolta differenziata si farà nei condomini e il turismo riceverà forti incentivi. Sul fronte della tutela del paesaggio urbano ci saranno giardinieri in ogni municipio, orti sui tetti e cimiteri per cani e gatti.

Con il documento, di circa 130 pagine, l’ingegnere romano vuole proporre una “strategia di ampio respiro, un progetto condiviso che abbia al centro Roma e che coinvolga associazioni, istituzioni, donne e uomini animati da sano spirito civico”. Per la prima volta dall’inizio della campagna elettorale, dunque, si ci sofferma sui programmi e non sui candidati:basta al totonomi, perché rischia di diventare il balletto delle vanità e una gara a chi ha l’ego più duro. Parliamo di contenuti: il nostro è un piano industriale per dieci anni e su questo vogliamo confrontarci, mentre i nomi sono l”ultimo problema che appassiona i cittadini”

Eppure lo stesso Marchini poche ore prima, intervistato a L’aria che tira, su La7, aveva parlato di un incontro con Bertolaso e Meloni per presentare il proprio progetto; “non per parlare di alleanze”, assicura. Ma se, come dichiarato dallo stesso imprenditore, l’obiettivo è il voto dei moderati, verrebbe da chiedersi come riuscire a far convergere quei voti distribuiti tra i vari candidati del centrodestra. Il termine ultimo per la presentazione delle liste è il 7 Maggio; difficile immaginare che la situazione rimarrà invariata.