Labaro, primi passi per il recupero del parco Colli d’Oro

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Parco
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Labaro vede la luce in fondo al tunnel. Il Parco Colli d’Oro tornerà finalmente in mano ai cittadini mentre ancora incerto è il destino del “palazzetto”

Il parco di Colli d’Oro 5 anni dopo. Finalmente dopo anni di incuria, degrado e proteste, a Labaro si vedono i primi segnali di cambiamento.

Ricapitoliamo

Tutto era iniziato nel 2012 quando, improvvisamente, ruspe, operai e mezzi pesanti avevano invaso la famosa “pineta”- una parte del parco conosciuta dagli abitanti del XV Municipio come il “polmone” della zona. Stavano iniziando i lavori per il nuovo palazzetto della Lazio Pallavolo, voluto dalla polisportiva biancoceleste, vincitrice di un bando addirittura nel 2006. Immediatamente ci furono manifestazioni e proteste per un’opera di cui nessuno, in zona, aveva mai sentito parlare.

I timori dei cittadini

Da subito i dubbi e le paure riguardarono la scelta di abbattere numerosissimi alberi e di costruire in un luogo ritenuto non idoneo a sostenere un ulteriore peso sulle fognature. Tutto ciò accompagnato dal timore di danneggiare irrimediabilmente l’area per poi vedere i lavori lasciati a metà.
Ebbene, questa volta i cittadini di Labaro sbagliavano. Infatti i lavori non arrivarono a metà, bensì si fermarono dopo due settimane!
La regione Lazio fu costretta a risolvere il contratto nel 2015 per grave inadempienza e per problemi come l’impianto fognario e la mancanza di certificati antimafia – già segnalati più volte dal Comitato “Salviamo il Parco di Colli d’Oro”.

Colli d’Oro, la situazione attuale del Parco

Ma in che situazione versa oggi il Parco?
Purtroppo anni e anni di incuria e mancata gestione hanno trasformato l’area in una vera e propria “giungla” impraticabile per chiunque. Sprovvisto di illuminazione e impianti come panchine e secchi per la spazzatura, ora il parco è abbandonato a se stesso. Mentre, allo stesso tempo, si staglia orribile lo scheletro del “palazzetto” con piloni di cemento, ferri arrugginiti e acque stagnanti.

Finalmente il piano di recupero

La tendenza però sembra finalmente destinata a invertirsi.
Dopo controlli tecnici esterni sono state avviate le prime operazioni di recupero da parte del Municipio che però dichiara di non aver mai smesso di lavorare sul parco.
Il progetto si compone di due parti: la prima riguarda l’area verde. Verrà effettuato un monitoraggio da parte del Servizio Giardini per mappare gli alberi.
“Alcuni alberi secchi e malati andranno abbattuti e successivamente ripiantumati, altri andranno potati e riequilibrati” – ha dichiarato l’assessore all’Ambiente del Municipio XV, Pasquale Annunziata“.

La seconda parte invece riguarda la messa in sicurezza del cantiere che sarà di competenza del Dipartimento Sport.
Intanto, la manutenzione ordinaria del parco sarà di competenza del Dipartimento Tutela Ambientale, che già da gennaio ha ripristinato l’illuminazione, e che si occuperà dello sfalcio del prato e della fornitura di panchine e secchi; per restituire, almeno per il momento, il parco a tutti gli utenti.

 Parco Colli d’Oro, il futuro del “palazzetto”

Stavolta il Municipio ha evitato di commettere lo stesso errore. Infatti, al silenzio ha preferito il dialogo con i cittadini, annunciando che la futura ricollocazione del palazzetto sarà decisa di comune accordo con la cittadinanza. “Saranno organizzati incontri con i cittadini per decidere il destino del mostro di cemento e sulla base delle richieste verrà elaborato un progetto”- commenta ancora Annunziata.

Insomma per ora, il Parco di Colli d’Oro resta ancora deturpato da quel fantasma in cemento armato, ma si spera che nel prossimo futuro tutta questa odissea possa diventare solo un brutto ricordo.