La Sapienza all’avanguardia per la lotta contro il cancro

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http://www.meteoweb.eu/2017/11/sanita-loncologia-larea-terapeutica-maggior-impatto-tecnologico/1007107/

Nasce l’Istituto Oncologico all’Università di Roma La Sapienza per la raccolta dei ‘big data’ per la lotta contro il cancro

Sarà il rettore dell’Università di Roma La Sapienza, Eugenio Gaudio, a presentare il progetto che vede la realizzazione di una piattaforma finalizzata all’accesso di nuove terapie in fase di sperimentazione. Il progetto sarà lanciato nel corso di un meeting ‘Sapienza Meets MD Anderson Cancer Center’ che si svolgerà in due giornate, giovedì 17 e venerdì 18 maggio, organizzato insieme al centro di Huston, punto di riferimento mondiale nella lotta contro il cancro e pioniero nell’utilizzo dei ‘big data’ in campo medico-sanitario. L’università di Roma La Sapienza è da sempre impegnata nello sviluppo di nuove conoscenze riguardanti la lotta contro il cancro, si conferma così “iniziatrice” di quella che sarà una vera e propria introduzione di nuovi metodi in campo oncologico con la realizzazione di una piattaforma informatica che aggreghi i dati in modo standard e restituisca in tempo reale report, analisi e grafici.

L’obiettivo dell’Istituto Oncologico della Sapienza sarà quello di favorire ai pazienti l’accesso alla sperimentazione dei farmaci ponendo in essere terapie innovative per pazienti affetti da cancro.

Nella giornata del 18 verrà presentata la ‘Car T-Cell therapy’,  una terapia conosciuta già da tempo negli Stati Uniti, in via di sperimentazione in Europa che verrà messa a punto ora alla Sapienza, che consiste in una particolare forma di immunoterapia che può dare una speranza alla sopravvivenza anche quando il tumore è giunto ad uno stadio avanzato.

https://www.cancer.gov/publications/dictionaries/cancer-terms/def/car-t-cell-therapy

Questo progetto potrà offrire la migliore possibilità di cura a tutti coloro che si rivolgono alle strutture universitarie diffuse sul territorio, in primis Umberto I e Sant’Andrea, ma anche il Polo di Latina – spiega Sebastiano Filetti, preside della Facoltà di Medicina e odontoiatria – consentendo di indirizzare i pazienti verso la terapia più appropriata, ma soprattutto di proporre loro un percorso organizzato di sperimentazione clinica a livello nazionale, ponderato a misura di ognuno.”

L’importanza del progetto

Secondo la Sapienza, il potenziale di successo di questo progetto risiede anche nelle solide collaborazioni con centri strategici di innovazione scientifica e terapeutica in campo oncologico, l’MD Anderson Cancer Center, importante realtà a livello mondiale e Ifo a livello nazionale. Paolo Marchetti, uno tra i promotori del progetto, sottolinea: “Vogliamo che l’umanizzazione delle cure non sia solo uno slogan e crediamo che in questo senso sia importante fornire indicazioni circostanziate su quale centro oncologico in Italia possa offrire le terapie più adatte a ciascuno, e anche concordare appuntamenti e visite mirate.” Il progetto si prevede abbia inizio già dalla fine dell’anno in corso, come per l’appunto sottolineato da Robin Foà, direttore dell’Ematologia della Sapienza.  Un’opportunità da non sottovalutare quella di intraprendere una strategia così innovativa che al tempo stesso richiede tanta specializzazione, per contrastare a pieni voti quello che è uno dei mali che più invade, ad oggi, il mondo intero.