La Roma sprofonda, all’Olimpico vince il Milan 2 a 0

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Cutrone e Calabria stendono i giallorossi con due gol nella ripresa. La Roma retrocede al quinto posto, il Milan continua a volare.

È evidente che la pessima prestazione di mercoledì sera contro lo Shakhtar aveva già dato i primi segnali d’allarme. La conferma è arrivata ieri sera dalla sconfitta casalinga contro un ottimo Milan, ma che ha mostrato anche una Roma persa, senz’anima e senza idee. roma

Di Francesco schiera dal primo minuto Schick al posto di Dzeko, mentre il resto della squadra rimane la stessa scesa in campo a Kharkiv in Champions League, con Perotti e Under ad affiancare l’attaccante ceco, l’intoccabile difesa (Bruno Peres a parte) e il centrocampo con Nainggolan, Strootman e Pellegrini al posto di De Rossi.

PRIMO TEMPO

La Roma è la prima ad attaccare con le accelerate del motivato Under e le incursioni di Perotti sulla destra. Il Milan è più attendista e cerca solo di difendersi bene, marcando stretto il giovane Schick e lasciando pochi spazi alle manovre giallorosse. Le occasioni più pericolose arrivano proprio dal ceco che impegna Gigio Donnarumma che mette in calcio d’angolo, poi Pellegrini prova un destro dalla distanza ma la palla termina a lato. Il Milan di Gattuso è poco attivo in avanti con il tridente Suso, Cutrone e Chalanoglu, ma molto attento nella retroguardia, portando letteralmente la prima frazione sullo 0 a 0, chiudendo la prima parte di una partita fino a quel momento povera di emozioni.

SECONDO TEMPO

Inizia la ripresa, ma non per la Roma, che dopo 3 minuti subisce il vantaggio rossonero: lancio di Rodriguez per Kessié, sponda del senegalese per Cutrone che allarga per Suso sulla destra, solito rientro dello spagnolo che mette la palla in mezzo e serve di nuovo Cutrone che aggira un’impreciso Manolas sulla copertura e sigla il vantaggio per il Milan. La Roma rivede i fantasmi di Kharkiv. La squadra di Di Francesco prova a reagire, ma il Milan controlla bene il vantaggio e si mostra anche in miglior forma fisica. Kessie e Chalanoglu sfiorano più volte il raddoppio, mentre Di Francesco passa al 4-2-4 inserendo Dzeko al posto di uno stanco e irriconoscibile Nainggolanroma

La Roma però non riesce comunque a creare occasioni, anzi, è il Milan di nuovo a mettere in difficoltà Alisson, anche stasera in versione “salvatore della patria“. Prima con il neo entrato Kalinic (che ha fatto rifiatare Cutrone) e Romagnoli, poi al 73′ nemmeno il portiere riesce a far nulla sulla splendida triangolazione tra Kalinic e Calabria, con quest ultimo che segna il suo primo gol in carriera con un elegante tocco sotto che chiude la partita e da inizio alla bordata di fischi dell’Olimpico. Da evidenziare la posizione vergognosa di Bruno Peres che non segue l’azione e tiene il giovane milanista in posizione regolare mentre la difesa giallorossa provava a mandarlo in fuorigioco. È chiaro che c’è stato un vertiginoso calo di alcune individualità, ma la Roma non lavora più da squadra, “il gruppo è disunito” come afferma nel post partita anche Di Francesco, e la forma fisica comincia a calare. roma

La Roma, alla sua quinta sconfitta casalinga, ora deve rimboccarsi le maniche se vuole recuperare il terzo posto, perso proprio ieri sera scivolando al 5° posto a 2 punti dalla Lazio e a 1 dall’Inter. E sabato prossimo c’è il Napoli al San Paolo, un’altra dura sfida per una Roma provata sia fisicamente che mentalmente. Per il resto, tanti compimenti al Milan di Gattuso che ha gestito la partita con intelligenza e carattere.