La Roma si salva nel finale, all’Olimpico finisce 3 a 3

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Primo tempo Atalanta, secondo tempo Roma. Termina con un rocambolesco 3 a 3 il Monday night della 2a giornata di Serie A.

Una partita a due facce quella svoltasi all’Olimpico ieri sera nel posticipo del lunedì della 2a giornata di campionato. Dopo un primo tempo dominato dalla squadra bergamasca(che ha praticamente rivoluzionato la formazione in vista del match di ritorno di Europa League), la Roma nella ripresa ha reagito da grande squadra trovando il pareggio nel finale ma senza riuscire a ottenere i 3 punti.

Evidente il divario fisico tra le due squadre, con l’Atalanta che ha cominciato il suo campionato già da un mese ormai, considerando tutte le gare dei preliminari di Europa League. Ma questo non può essere di certo un’alibi per una Roma troppo distratta nel primo tempo, costretta a rincorrere gli avversari nel finale per salvare la faccia. Alla fine la partita termina con un pari meritato, ma che mette in guardia i giallorossi sia dal punto di vista fisico che mentale, in prossimità del match di venerdì contro il Milan a San Siro.

PASTORE APRE IL MATCH, RIGONI FIRMA IL SORPASSO

La partita all’Olimpico si accende subito. Dopo soli 2 minuti Under mette un cross delizioso dalla destra, in mezzo c’è Pastore che con uno splendido tacco porta in vantaggio i giallorossi, firmando il suo primo gol con la Roma davanti ai suoi nuovi tifosi. Tutto merito di Di Francesco che ha deciso all’ultimo di spostare l’ex Psg nel tridente d’attacco per esaltare al meglio le sue qualità.

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Ma la gioia del gol dura poco, perché al 19′ Duvan Zapata si invola verso l’area avversaria, temporeggia con Manolas, poi all’improvviso calcia un gran destro, la palla sbatte sul palo e poi torna sui piedi di Castagne, che da due passi fa 1 a 1. La squadra di Gasperini, nonostante l’assenza della stella Gomez e l’ampio turnover, sembra giocare a memoria e alza il ritmo della partita. Cosi, solo dopo tre minuti arriva il sorpasso proprio con il vice Gomez, Emiliano Rigoni, al debutto in Serie A. Palla lunga per Zapata, Manolas è in vantaggio, ma il greco si fa clamorosamente superare di fisico, lasciando correre l’attaccante sulla fascia, cross in mezzo, Fazio resta a guardare e l’argentino fa 2 a 1.

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La Roma è totalmente assente. Di Francesco è sconsolato in panchina, De Rossi sembra arrabbiatissimo in campo. Il capitano è l’unico che lotta e cerca di tenere in piedi una squadra inspiegabilmente alle corde. Il punto debole della Roma sembra proprio il centrocampo, con Cristante Pellegrini troppo teneri. Ed è una nota troppo stonata nel giorno in cui Strootman sta firmando con il Marsiglia. Al 38′ la Roma scende all’inferno. Pasalic riceve palla da Rigoni, supera con un tunnel il disastroso Manolas, lanciando di nuovo Rigoni in area che con un gran sinistro supera l’incolpevole Olsen. Il primo tempo finisce 1 a 3.

DI FRANCESCO CAMBIA MODULO E LA ROMA RINASCE

Nella ripresa Di Francesco prova a dare la scossa inserendo Nzonzi Kluivert al posto di Cristante Pellegrini e ridisegnando la squadra con il 4-2-3-1. I giallorossi entrano in campo con un atteggiamento diverso e riescono a impensierire subito l’Atalanta. Prima Under e Pastore mettono in difficoltà Gollini, poi al 60′ Florenzi sfrutta una grande imbucata e con un sinistro rasoterra riapre la partita. La Roma insiste, vuole il pareggio. Prima ci prova con il neo entrato N’Zonzi (ottimo debutto per il francese) che però spara centrale, poi con Dzeko. Al 73′ Florenzi lascia il campo per un problema al ginocchio, ma fortunatamente poi risulterà nulla di grave. Al suo posto entra Schick, costringendo Di Francesco a cambiare di nuovo modulo, passando alla difesa a tre.

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Si arriva al minuto 82′, Pastore, da uomo assist qual è, scodella un pallone in area da punizione, direttamente sui piedi di Manolas, proprio lui che aveva concesso troppo in difesa, ora da due passi firma il pareggio che vale un punto prezioso, considerando l’andamento della partita, salvando la Roma da una dura sconfitta. All’85’ Schick sfiora addirittura l’impresa con un pallonetto ravvicinato che Gollini para miracolosamente con un piede. Alla fine i rimpianti sono tutti della Dea, che aveva praticamente chiuso il match nel primo tempo e poteva portarsi a casa una vittoria importantissima.

Ora questa pazza Roma dovrà rivedere alcune cose prima del match di venerdì a San Siro contro il Milan, distratta in difesa e troppo tenera a centrocampo. Di Francesco ha molto da lavorare, ma è pur vero che la Roma è ancora un cantiere aperto, totalmente rivoluzionata e un pò lesa dalla clamorosa cessione di Strootman proprio prima del match.

L’Atalanta invece conferma il suo splendido gioco nonostante le assenze, ovviamente avvantaggiati dalla superiore forma fisica.