La Casina delle Civette: tra storia ed arte

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Uno degli ingressi della Casina. Foto a cura di Francesco Tacconi ( FTPH)

All’interno della proprietà di Villa Torlonia sorge una Casina, piccola e riparata dietro una collina. Si tratta della Casina delle Civette, visitabile gratuitamente ogni prima domenica del mese.

Per comprendere la storia della Casina delle Civette è necessario spendere due parole sulla Villa principale,  dal 1978 proprietà del Comune di Roma e divenuta un museo.  La Villa era proprietà della famiglia Colonna, che ne ordinò la costruzione su un terreno acquistato dalla famiglia Pamphilij nel 1760. È proprio dai Colonna che Benito Mussolini la ottenne in “affitto” (simbolico”) negli anni ’20.

La struttura attuale della Villa è opera dell’architetto Giuseppe Valadier dal 1806 che, sotto l’occhio vigile dei Colonna, creò la struttura dei viali nel parco, e dal 1832 di Giovan Battista Caretti che continuò i lavori all’edificio, creando anche  il Tempio di Saturno, i Falsi Ruderi, la Tribuna con Fontana ed altro ancora. Passiamo ora alla “Casina delle Civette, situata dove una volta si trovava la Capanna Svizzera voluta da Alessandro Torlonia.  Costruita nel  1840, la struttura attuale conserva dell’originale solo l’impianto ad L, la copertura e lo stile di imitazione alpino. Dal 1908 la Casina subisce una ulteriore evoluzione per volontà  di Giovanni Torlonia il Giovane:  grazie all’architetto Enrico Gennari diventa un “ Villaggio Medioevale” immerso nel verde, con tanto di porticati, vetrate.

Alcune delle vetrate. Foto a cura di Francesco Tacconi ( FTPH)
Alcune delle vetrate. Foto a cura di Francesco Tacconi ( FTPH)

Nel 1914 avviene la consacrazione dell’edificio con il nome che oggi conosciamo: è in questo anno infatti che  viene installata una vetrata disegnata da Duilio Ciambellotti, che ritrae due civette e dei tralci d’edera.

L’interno della Casina, costruito su due piani, è caratterizzato dall’uso del legno scuro che  contrasta con la luce proveniente dalle numerose vetrate lavorate in stile Liberty presenti su tutte le pareti dell’edificio. L’esterno ricrea l’idea di una casa delle fiabe, con i tetti aguzzi coperti dalle tegole verde e oro, con il laghetto artificiale su un lato della costruzione la collina poco distante. Al suo interno esposizioni di vetrate, lavori in vetro soffiato ed altro ancora.

Grazie ad un restauro iniziato nel 1992 e durato  5 anni, la Casina è diventata un gioiello da visitare in qualsiasi periodo dell’anno.