“L’arte del sorriso. La caricatura a Roma dal Seicento al 1849” in mostra a Palazzo Braschi.

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A partire dal 9 giugno è iniziata la mostra “L’arte del sorriso”, 120 opere in esposizione al Museo di Roma che andranno a celebrare il genere della caricatura

È iniziata il 9 giugno la mostra “L’arte del sorriso”, che rimarrà in esposizione sino al 2 ottobre e che va a celebrare la caricatura, a lungo considerata un genere minore, riscoperta grazie ad alcuni celebri interpreti. Tra questi merita una menzione speciale Gian Lorenzo Bernini, considerato per molti versi come l’inventore di questo tipo di disegno umoristico e molte volte satirico.

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Ma la caricatura inizia ad assumere un’impostazione intellettualistica solo a partire dal Settecento. In quel periodo nella Capitale veniva usata per colpire in modo ironico e pungente il singolo personaggio. Nani e storti venivano ritratti con il solo scopo di divenire oggetto di risa, senza alcuno spazio per la morale e la pietà.

Tra i maggiori interpreti del genere, oltre al già citato Bernini, si devono ricordare Pier Leone Ghezzi che, per la sua abilità nel ritrarre uomini appartenenti a qualsiasi ceto sociale, fu soprannominato il “Cavaliere delle caricature”; l’architetto pontificio Carlo Marchionni, con la sua grande capacità di introspezione psicologica; Giuseppe Barberi, suo allievo, dotato di una particolare sensibilità nel cogliere le caratteristiche individuali dei suoi soggetti.

Nell’Ottocento la caricatura entra in crisi, a favore della vignetta satirica, usata come illustrazione di una stampa politica e strumento di critica sociale.

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In quel periodo iniziano a nascere anche i primi giornali satirici. In Francia i due principali erano La Caricature (1830-35) e Le Chiarivari (1832-93), mentre a Roma si ricorda Don Pirlone, dal forte impegno civile. 

La mostra “L’arte del sorriso” andrà a celebrare proprio questo genere, in un arco temporale che va dal Seicento al 1849. Saranno esposte 120 caricature che comprendono sarti, cappellaie e rammendatrici di calze, soffiatori di vetro, burattinai e musicisti. Ma anche servitori gobbi al fianco di noti personaggi come papa Benedetto XIV e il cardinale Silvio Valenti Gonzaga.

La mostra, iniziata giovedì 9 giugno, rimarrà in esposizione sino a domenica 2 ottobre 2016, presso il Museo di Roma, sito nel Palazzo Braschi. È visitabile dal martedì alla domenica, dalle ore 10:00 alle ore 19:00 al costo di 11€.

Per ulteriori informazioni si rimanda al sito ufficiale del Museo.