“Giudeo” sulle saracinesche dei negozi. E nessuno rimuove le scritte antisemite

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Da quattro mesi sono comparse per le strade del centro di Frascati scritte ingiuriose contro ebrei ed extracomunitari. E nella Capitale un nuovo blitz di Forza Nuova

Le scritte “Giudeo” comparse sui muri e sulle saracinesche di alcuni negozi di Frascati stanno suscitando molte polemiche e non potrebbe essere altrimenti. Come ammesso anche dalle forze dell’ordine, le numerose scritte antisemite sarebbero presenti per le vie del centro cittadino già da prima di Natale. Viene da chiedersi dunque il motivo per il quale non siano state ancora rimosse. Preso di mira dai vandali è soprattutto un negozio a via Bezzecca. Ancora oggi sulla saracinesca del negozio campeggia la scritta di vernice gialla “Giudeo”. Il commerciante sembra ormai rassegnato ad episodi del genere, tanto da dichiarare: “E’ inutile che provveda a ripulire la saracinesca, tanto ci sarà sempre qualche idiota che la imbratterà di nuovo”.

La richiesta

Le forze politiche attive a livello locale tendono a minimizzare la gravità degli episodi, sottolineando la tradizione democratica che ha sempre animato la cittadina alle porte di Roma. Che si tratti di rigurgiti antisemiti e neofascisti o di semplici bravate tra ragazzi non sono episodi da sottovalutare nella loro gravità. Come chiede anche Pusilli, presidente dell’Unione imprese di Frascati, è necessaria una maggiore sorveglianza anche con pattuglie notturne. Non si tratta infatti di episodi isolati. Svastiche ed altre scritte ingiuriose contro ebrei ed extracomunitari sono poi comparse nella centralissima piazza San Rocco, luogo di ritrovo per centinaia di giovani ogni settimana.

Non solo antisemitismo

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Non si fermano gli episodi di odio ed intolleranza nella Capitale. Recentissima è la denuncia della Casa Internazionale delle Donne di un blitz da parte di Forza Nuova. “194, strage di Stato” è quanto scritto su uno striscione affisso davanti alla sede dell’associazione. A denunciare l’accaduto è la stessa organizzazione che sul proprio profilo Fb posta due foto dello striscione, prima e dopo la rimozione. Lo striscione a firma del movimento neofascista è un chiaro attacco alla libertà delle donne. La legge 194 stabilisce infatti la possibilità di interruzione volontaria di gravidanza, sancendo dunque il diritto all’aborto. Diritti acquisiti con anni di lotte e battaglie di civiltà vengono adesso contestati con episodi che ricordano da vicino i momenti più bui della storia d’Italia.