Giachetti e Raggi al confronto: tensioni e scintille

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Ieri, nella trasmissione «In mezz’ora» di Lucia Annunziata su Rai3, è andato in onda il confronto tra Roberto Giachetti e Virginia Raggi. L’ultimo dibattito sotto i riflettori, avrà luogo mercoledì nella piazza del Campidoglio per le telecamere di Sky

Lucia Annunziata, la giornalista moderatrice del dibattito, accende gli animi già dopo una trentina di secondi dall’inizio del confronto: i due candidati vengono invitati ad esprimere un pensiero sull’avversario. “Quello che mi preoccupa è che la candidata Raggi abbia eccessivi tentennamenti. Si caratterizza più per i suoi No che per i Sì” dice Giachetti. “Il momento di massima onestà di Giachetti è stato quando qualche tempo fa ha sostenuto di non essere in grado di fare il sindaco“, replica la pentastellata. Un inizio non proprio all’insegna del fair play e che, nel corso del programma, prenderà sempre più piede.

Roberto Giachetti, La prima domanda riguarda le Olimpiadi del 2024. “Le Olimpiadi portano 170.000 posti di lavoro” sostiene Giachetti. La Raggi risponde che “sulle Olimpiadi decidiamo ad ottobre“. Anche perché, continua, “Quando vado in giro per la città i romani mi chiedono degli autobus, non delle Olimpiadi“. Storce la bocca Giachetti, che insiste a voler sapere se alla fine la Raggi è o meno a favore dei giochi.

Altro tasto dolente è quello delle municipalizzate e delle partecipate, argomento che alimenta le tensioni già forti tra i due. “Atac deve restare pubblica, non come dice qualcuno” dice Raggi; pronta la replica di Giachetti, che non ci sta: “Qualcuno chi? Tiratemi fuori una mia dichiarazione…“. In serata, poco dopo il confronto, lo stesso Giachetti pubblicherà un post sul suo profilo Facebook dove si difende dalla provocazione della Raggi che, per l’appunto, lo accusava di aver dichiarato di sostenere la privatizzazione delle municipalizzate. “Va risanata“, dice comunque in diretta tv Giachetti, riferendosi ad Atac “Io sono stato l’unico a difendere il direttore generale Rettighieri che sta facendo pulizia“.

E Acea? Raggi: “Il referendum ha detto che l’acqua deve essere pubblica. Invece RaggiAcea produce utili sull’acqua che dovrebbe essere pubblica, ma dovrebbe essere resa più efficiente la rete idrica. I profitti dell’acqua vanno reinvestiti sul servizio idrico, mentre sulle partecipate, che sono circa 80, abbiamo un programma di riorganizzazione, che non vuol dire licenziamenti“. Giachetti replica:  “Io voglio convocare l’amministratore delegato e chiedergli un piano di potenziamento di illuminazione pubblica“.

La mezz’ora del confronto si chiude con la prima mossa dei due candidati, nel caso in cui saranno eletti sindaco. La Raggi guarderà al debito e alla sua ricontrattazione, di modo che i romani potranno pagare di meno. Giachetti, invece, punta sui trasporti (biglietto gratis per gli over 70 e a prezzo dimezzato per i giovani, 250 nuovi mezzi) e sul pronto intervento buche.