“I fuori sede”: il cancro raccontato a teatro da pazienti e studenti

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Cancro
Foto: www.pancrazioassociazione.org

Andrà in scena il prossimo 19 maggio al Teatro Quirino di Roma I fuori sede, la prima opera teatrale dedicata ai giovani alle prese con l’esperienza del cancro

Ideato dall’Associazione Pancrazio e realizzato grazie al supporto della Federazione Italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia (FAVO), I fuori sede rientra nel più ampio progetto I Racconti di vita, una campagna informativa di sensibilizzazione sulle patologie oncologiche attraverso la formula del teatro.

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Foto: www.repubblica.it

Protagonisti della performance sono otto giovani studenti che frequentano diversi atenei e si trasferiscono nella stessa casa. L’avventura dell’università e la vita spensierata dei coinquilini vengono travolte da una notizia devastante e difficile da capire. Uno di loro, Giacomo, ha un dolore alla gamba e deve sottoporsi a una visita di controllo. Dopo tante ore di attesa, la risposta dei medici è ancora più difficile da pronunciare: cancro.

L’opera è arricchita dalla presenza degli Stratos, un gruppo di ballerini hip hop, e dalla partecipazione di Dylan Magon, semifinalista dell’edizione 2014 di The Voice. Il veicolo di mezzi di espressione artistica quali il teatro, la musica e la danza non è certamente casuale: come sottolinea Antonio Virzì, fondatore della Società Italiana di Medicina Narrativa (SIMeN)può essere uno strumento per sublimare un’esperienza di vita così forte come il tumore”.

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Foto: formiche.net

La trama dell’esibizione è ispirata alla storia vera di Giacomo Perini, un ragazzo di Roma colpito a soli 18 anni da un tumore raro: un osteosarcoma di alto grado. Il ragazzo, socio dell’Associazione Pancrazio, è parte attiva del cast e di fatto interpreta se stesso insieme agli altri giovani attori soci dell’associazione. “I fuori sede” è dunque una realtà profonda diventata uno spettacolo teatrale, che dà voce ai malati di cancro ed è interpretato da giovani pazienti oncologici insieme a coetanei studenti di Medicina.

Rivivere in un contesto decisamente insolito come il palcoscenico di un teatro quei tragici momenti è un’esperienza particolare ed emozionante”, ha affermato Giacomo Perini. “La malattia ha cambiato per sempre la mia vita e mi ha fatto diventare un’altra persona. Devo ammettere che mi ha aiutato a crescere e anche a conoscere meglio me stesso perché ti obbliga a rispondere a delle domande difficili. E mi ha insegnato ad essere felici per quello che una persona possiede. Spero che grazie alla visione di I fuori sede molti ragazzi e ragazze della mia età acquistino maggiore consapevolezza sul cancro”.

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Foto: www.corrierenazionale.it

L’opera teatrale testimonia la forza, il dolore e l’energia vitale necessaria per affrontare la malattia, evidenziando l’importanza dell’aiuto nella rete sanitaria e sociale, ma anche nella sfera affettiva. Il genere scelto ha l’obiettivo di coinvolgere e di commuovere, garantendo un forte impatto sui protagonisti e sul pubblico.

Il ricavato dello spettacolo, che nelle prossime settimane sarà replicato a Milano, Napoli e Catania, verrà devoluto ad alcune associazioni di malati di tumore.

Per concludere, inducono certamente a riflettere le parole di Elisabetta Iannelli, segretario generale della FAVO. “Abbiamo collaborato con grande piacere alla produzione di questa opera teatrale che vuole mettere in scena un dramma che coinvolge sempre più cittadini del nostro Paese. Lo spettacolo soprattutto vuole ribadire un concetto ancora troppo spesso sottovalutato dall’opinione pubblica: guarire dal cancro oggi è possibile”.