Elezioni Municipio VIII, Roma.Zon intervista Enrico Lupardini (M5s)

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Enrico Lupardini
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La Redazione di Roma.Zon intervista i candidati presidenti del Municipio VIII. Partiamo da Enrico Lupardini. Romano, ex agente di polizia provinciale, attualmente consulente del lavoro e arbitro di calcio. Già consigliere nella passata giunta municipale, Lupardini è è il candidato presidente della lista Movimento 5 Stelle

Quali competenze ed esperienze pregresse ha maturato lei e/o la squadra che sta costruendo in materia ambientale e di tutela dei beni comuni che possano risultare un punto di forza in caso di elezione nel municipio?

Alcuni componenti della nostra squadra sono tutt’ora dipendenti di primarie società nazionali che operano nel settore ambientale e della tutela dei beni comuni. Io in particolare, in quanto candidato presidente del Municipio, sono un ex agente di polizia provinciale e nello statuto della Provincia di Roma è espressamente riportato ai primi posti la tutela dell’ambiente, della fauna e della flora. Inoltre nella passata consiliatura ho fatto parte della Commissione Cultura e Patrimonio.

Nel nostro Municipio, il secondo a Roma per quantitativo di verde (esteso come una media città Italiana), operano solo 6 giardinieri, con pochi e malfunzionanti mezzi per gestire più di 2.000.000 di mq di verde. Le competenze sono del Comune, le cui casse non permetteranno di poter correre ai ripari in tempi brevi. Qualora venga eletto, come pensa di poter intervenire per la riqualificazione e la gestione del verde?

Il Comune di Roma sta già utilizzando volontari della Croce Rossa e detenuti per la manutenzione del verde in affiancamento ai soli 300 dipendenti del servizio giardini rimasti; ricordo che solo pochi anni fa erano ben 1.500. In particolare nel nostro municipio noi attiveremo convenzioni con cittadini residenti che presteranno la loro opera di volontariato nella manutenzione del verde pubblico e gestione di aree verdi (compresi verde orizzontale e verticale).

L’estate scorsa il Dipartimento Ambiente ha imposto ai volontari che operano sul verde di dover richiedere l’autorizzazione all’Assessorato, obbligando le associazioni a fornirsi di assicurazione per i propri soci e per tutti i partecipanti alle attività, oltre a dotare tutti di dispositivi di sicurezza. Queste hanno costi che sono insostenibili (10 volte le donazioni annue che il nostro comitato riceve) e questo per fare cose che dovrebbe fare il comune. Qual è il suo impegno per poter garantire al volontariato di poter continuare ad operare? Quindi che posizione ha rispetto alla delibera del 17 aprile 2018 N° 71?

La delibera del 17 aprile 2018 numero 71 è superata in quanto il comune, e quindi noi anche ci adegueremo, sta andando verso l’assicurazione stipulata direttamente dall’istituzione a favore di tutti volontari che svolgono attività di volontariato. Inoltre abbiamo previsto di acquistare mezzi necessari agli interventi da fare e metterli a disposizione dei cittadini. Il tutto nel rispetto della massima sicurezza sul lavoro per quanto riguarda gli operatori che svolgeranno queste attività di volontariato.

Municipio
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La mala-politica si nutre di consensi spesso trovati nelle associazioni o nei comitati schierati da cui traggono benefici. Chi come noi crede nella terziarietà del volontariato ne ha nel tempo pagato le conseguenze. Come pensa di valorizzare l’effettivo ritorno sul territorio di chi fa volontariato senza essere schierato?

La nostra politica è di non favorire nessuna associazione o comitato in particolare, questo lo dimostra anche la nostra intenzione di affidare i lavori di manutenzione tramite manifestazioni di pubblico interesse o bandi di gara, in particolare promuovendo la costituzione di gruppi di cittadini e associazioni che vogliono adottare spazi verdi. Il Movimento 5 Stelle prevede di non utilizzare gli affidamenti diretti, che tanti danni hanno causato nelle passate consiliature, ma di ricorrere a bandi ad evidenza pubblica e dare quindi pari opportunità a tutti i soggetti interessati.

In passato nel nostro Municipio abbiamo assistito a squilibri di attenzione da parte dell’amministrazione. Così alcuni quartieri sono stati oggetto di riqualificazione e di finanziamenti mentre poco è stato fatto in altri (vedi Montagnola). Come pensa di compensare questi squilibri per una equa distribuzione delle poche risorse sul nostro territorio?

Se eletto presidente di questo Municipio mi assumo la responsabilità di ripartire i fondi a disposizione in maniera equa tra tutti i quartieri, senza favoritismi di alcun genere. Concludo dicendo che questi squilibri così macroscopici che lei ha manifestato, al momento non ci risultano.

Il fenomeno del rovistaggio nei cassonetti ed i conseguenti mercati e discariche abusivi stanno causando l’aumento di fenomeni non controllati, quali i parchi usati come latrine. Come pensa di poter intervenire?

Il rovistaggio non è un reato, mentre può essere sanzionato l’abbandono dei rifiuti fuori dai cassonetti che l’AMA sta contrastando con gli ispettori in servizio in tutto il Comune. Abbiamo già iniziato azioni di forte contrasto al fenomeno e vi ricordo che nel nostro Municipio avevamo un grande mercato di oggetti provenienti dal rovistaggio in via della Vasca Navale, che è stato smantellato. Ne abbiamo ancora uno, non stanziale, di oggetti di piccole dimensioni provenienti anche da attività illecite a via Francesco Acri. Sarà mia cura intensificare e coordinare gli interventi della la polizia locale per debellare questo fenomeno.

Stiamo assistendo all’aumento di nuove etnie senza alcuna forma di integrazione. Questo sta portando a fenomeni di sfruttamento organizzato. Come pensa di poter gestire fenomeni di questo tipo?

Questo fenomeno è una problematica nazionale, e comunque di competenza del Governo Centrale. Abbiamo già avviato dialoghi con le varie etnie esistenti nel nostro territorio e proseguiremo per riportarli nell’ambito dell’assoluta legalità ed integrazione sociale.

Nel Municipio si stanno moltiplicando minimarket (con vendita di alcolici a qualsiasi ora) ed autolavaggi senza spazi necessari per parcheggi/scarico-merci che contribuiscono spesso al degrado. Luoghi come il Farmer market di via Passino e il Mercato Scoperto di Santa Galla, sono due situazioni con problemi di apertura e di profondo degrado. Ci saranno in programma delle azioni di sistemazione e ricollegamento delle realtà produttive?

Per quanto riguarda nuove aperture di minimarket e autolavaggi, in collaborazione con il Comune, troveremo e decideremo nuove location. Per quanto riguarda invece il mercato coperto di via Passino sono in corso i lavori di adeguamento dell’impianto antincendio, mentre per il mercato di Santa Galla abbiamo già presentato un progetto insieme alla sezione del comune di Roma e ne abbiamo già condiviso i risultati con gli operatori del settore del mercato stesso.

Pensando a strutture come quelle degli Ex Mercati Generali o al ponte di via Giulio Rocco, uno snodo importante per la viabilità del nostro quartiere; chiuso ormai da due anni, che non ha visto ripartire il progetto nonostante lo sblocco dei finanziamenti lo scorso gennaio. Avete in mente delle azioni per sollecitare il comune ad iniziare questi lavori?

Per quanto riguarda i lavori agli ex Mercati Generali saremo assolutamente vigili e presenti perché tutto venga svolto nel rispetto della concessione esistente. Mentre per il ponte di Giulio Rocco i lavori di indagine preliminari, di competenza dell’Atac sono iniziati, e dovranno identificare tempi, modi e costi dei lavori. Poi successivamente l’importo di spesa, al momento preventivato di 1.600,00 € sarà ripartito tra Comune di Roma e Regione Lazio. I tempi stimati sono circa di 2 anni. Purtroppo i lavori di indagine preliminare sono partiti in ritardo poichè l’ATAC è in concordato preventivo e quindi sono sopraggiunte difficoltà di ordine legale e amministrativo.

Siamo un giornale nato in ambiente universitario. Il Municipio conta la Terza Università di Roma. Ha in mente qualche progetto per discutere di cosa hanno bisogno i giovani dell’ateneo?

Questa domanda mi fa molto piacere in quanto guarda caso ho già incontrato Rettore di Roma Tre, e devo incontrare il Vice Rettore. Abbiamo già parlato e gettato le basi per una collaborazione che preveda inizialmente l’adozione da parte di Roma Tre dello Square Centrale a via Ostiense, di fronte all’entrata dell’università. Con il Vice Rettore dovremmo parlare anche di mercato del lavoro, settore che interessa prioritariamente tutti gli studenti che frequentano l’Università.

Importanti sono anche gli spazi d’aggregazione per far crescere

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i giovani elettori. Garbatella, ad esempio, è madre di molte personalità note nel mondo dello spettacolo (penso a Mirkoeilcane, vincitore a Sanremo). Sa indicarci dei progetti concreti in programma per la creazione di spazi d’incontro artistico/culturali?

Usare le risorse del territorio già esistenti o emergenti con l’impegno di produrre benessere attraverso la crescita culturale della collettività. Tra le iniziative già avviate si cita il progetto sperimentale di un teatro per la comunità, consolidamento del ruolo della Consulta Culturale come strumento operativo in ottica partecipativa tra gli operatori culturali del territorio e gli organi istituzionali.

Cosa pensa della nuova concessione della giunta capitolina a favore dei costruttori nell’area di piazza dei navigatori?

Il comune di Roma ha stipulato una convenzione qualche mese fa con i costruttori, a fronte della quale ha chiuso una ferita aperta da 14 anni nel nostro territorio. Purtroppo rimarrà una profonda cicatrice: il terzo palazzo. Nessuno di noi è favorevole a nuove cementificazioni sul nostro territorio ma da questa nuova convenzione il Municipio trarrà come beneficio un importo estremamente alto di ben 17 milioni, che con un processo partecipato a cui saranno invitati tutti i cittadini, verranno riutilizzati integralmente per opere nel nostro territorio. Saremo anche presenti in tutti i tavoli per ottenere miglioramenti nell’area (efficentamento energetico, aumento del verde, spazi sociali, asilo nido).

Come affronterebbe il problema della dispersione scolastica nel quartiere di Tor Marancia?

La ringrazio della domanda e le anticipo che attiveremo canali di collaborazione con Comune, Città Metropolitana e Regione Lazio e Governo Centrale. Al momento non abbiamo ancora dati statistici aggiornati sulla dispersione scolastica. Sarà nostra cura accertarci della reale situazione nel territorio di Tor Marancia da affrontare con i dovuti interventi legislativi e assistenziali

Gli inquilini Ater denunciano spesso le condizioni fatiscenti delle abitazioni. Qual è la sua visione sul patrimonio Ater e come pensa di intervenire?

Siamo a conoscenza del degrado in cui versano alcuni immobili dell’Ater, avendo fatto io stesso già negli anni precedenti alcuni sopralluoghi. Ci siamo già attivati come Municipio con le poche risorse economiche che abbiamo a disposizione. Dobbiamo coinvolgere anche le altre istituzioni e garantisco la richiesta nei confronti della Regione e del Comune di Roma affinché vengano sanate queste situazioni di degrado.