Tre giorni alle elezioni in Italia. Ecco chi voteranno i romani

0
romani
qaltreconomia.it

Il 4 marzo si vota. Sono molte le promesse elettorali e gli argomenti che hanno caratterizzato le diverse campagne. Vediamo, quindi, su cosa si orienteranno i cittadini romani

L’articolo 48 della Costituzione italiana cita:

Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età. Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico.

Perché iniziare con questa premessa è molto chiaro. Tra pochi giorni, oramai, ogni cittadino maggiorenne, avente diritto, avrà la possibilità di dire la sua. Un’espressione di democrazia diretta che ci investe di una grande responsabilità: decidere del nostro futuro. Questo momento ha sempre rappresentato un punto importante nella vita di ogni Cittadini. Ma nonostante ciò, ancora oggi, la parola “astensionismo” aleggia e spaventa senza riserve. Le scelte dei candidati e gli argomenti politici, che hanno caratterizzato questa campagna elettorale, come al solito han fatto discutere. Per non parlare della legge elettorale, poco chiara e senza alcuna aspettativa reale di governabilità da parte di una sola forza politica. Per questi motivi scegliere è diventato più difficile ed è quindi ancor più impensabile capire i reali orientamenti di voto.

Roma vede e sceglie

Ma soffermiamoci su Roma, sede della Regione Lazio (altro scenario politico importante) e panorama principale per il Movimento 5 Stelle. Il biennio Raggi ha lanciato il partito di Beppe Grillo. Dopo la conquista della capitale tutti pensavano ad una grande rivoluzione. Ma tra inchieste, indagati, condannati e rinviati a giudizio tutto è svanito in un lampo. Le scelte della sindaca hanno spesso fatto discutere e chi l’ha votata si è trovato ben presto a pentirsene. Vero anche che la situazione in cui versava Roma non era delle più rosee. La prima cittadina ha comunque continuato a combattere, ridimensionando, secondo il suo punto di vista, una città in decadenza. Oggi l’amministrazione comunale può vantare diverse conquiste; che vanno dallo Stadio a Tor di Valle fino al 5G. Ma basterà?

romani
www.iltempo.it

Luigi Di Maio, candidato premier, per il M5s ha annunciato ieri che, se dovesse vincere, il suo Ministro all’Economia sarà Andrea Roventini (uno degli economisti più attivi del nostro secolo). Il movimento fondato da Grillo e Casaleggio ha comunque ridimensionato le sue politiche iniziali. Anzitutto niente più uscita dall’Europa. Reddito di cittadinanza garantito e rivalutazione totale delle leggi sul lavoro. Per il programma approfondito rimandiamo al link.

romani
www.huffingtonpost.it

Altro antagonista del panorama romano sarà +Europa. Il partito fondato da Emma Bonino potrebbe veramente attrarre molti elettori. Nonostante la volontà europeista vada controcorrente rispetto ai dispiaceri del paese; essa potrebbe essere una rivelazione. Ricordiamo anche che la leader dei radicali ha infuocato il dibattito politico nella capitale con il referendum sulla privatizzazione di ATAC. La grande esperienza e le innumerevoli competenze potrebbero quindi porla al vertice delle scelte dei cittadini della capitale. Nel link il programma completo della candidata.romani

Anche la destra quest’anno porta con se un pacchetto bello pieno. La legge elettorale e le larghe intese andrebbero infatti a vantaggio del trittico Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia. Berlusconi, Salvini e la romana Meloni saranno quindi i protagonisti di un centro destra mai così unito, se non nei programmi, comunque nelle idee. A caccia di voti con appelli anti-europeisti, anti-immigrazione e con un piano di “flat tax” fortemente voluto dal cavaliere. Nella capitale un occhio di riguardo alla candidata di Alleanza Nazionale che, dopo la fallita corsa al Campidoglio, cerca nuove conferme. In descrizione i programmi dei tre partiti.

romani
www.italia.co

Altro outsider di questa tornata elettorale potrebbe rivelarsi il partito voluto dal Presidente del Senato Pietro Grasso. Grazie anche al sostegno della Presidentessa alla Camera Laura Boldrini, Liberi e Uguali punta in alto. Dopo l’allontanamento dal Partito Democratico, i due capisaldi del nostro sistema istituzionale hanno deciso di unirsi per dar vita ad un progetto politico che non guarda alle larghe intese e si prospetta di essere un’opposizione sensata se non dovesse governare. Trovate il programma nel link.

romani
www.ilprimatonazionale.it

Visto che ci siamo soffermati su due ex Dem, è giunto il momento di parlare del PD. Una delle forze politiche più imponenti del nostro secolo, ha però perso qualche appiglio. Il distacco da Grasso e Boldrini e la stessa (forse no?) opposizione della Bonino, portano il partito del segretario Matteo Renzi in leggera ascesa. Le diatribe della sinistra e la lotta interna con Bersani non aiutano l’ex Premier; che pur rivendicando occupazione (grazie al Jobs Act), risanamento economico pre-crisi e diverse leggi “impossibili”, si trova in bilico a causa del fatidico “Patto del Nazareno Bis“. L’operato dell’attuale Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni (forse pronto al bis) illumina però le chance del Partito Democratico. Qui il programma.

romani
notizie.tiscali.it

Restano anche i piccoli partiti, come Casapound, Potere al Popolo e Rinascimento, guidato da Vittorio Sgarbi.

Ci vediamo il 4 marzo!

Non è importante l’orientamento politico e le volontà governative. Ma una cosa è chiara, bisogna votare. La possibilità che ci offre la nostra costituzione ha un potere immenso: quello di cambiare le cose. Non sono “gli altri” a decidere, ma noi! C’è stata data una grande possibilità. Scegliamo i nostri candidati alla Camera e al Senato, riponiamo le nostre preferenze nelle mani del Capo dello Stato e crediamo, con una politica attiva, nel miglioramento del nostro paese. Auspicare un’evoluzione nel 21esimo secolo non è sbagliato; anzi saremmo in linea con le prospettive europee che tanto invidiamo. Quindi ci vediamo il 4 marzo, scheda elettorale ed idee chiare.