Elezioni 2018, doppia poltrona per Michela Di Biase

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Michela Di Biase
fonte: Il Giornale

Si parla ancora di poltrone: stavolta al centro del mirino c’è Michela Di Biase, ma non solo. Altri guai per il Partito Democratico mentre i Grillini si esaltano

Le elezioni regionali nel Lazio hanno decretato la rielezione del Presidente Nicola Zingaretti e, in generale, la vittoria del Partito Democratico. Una delle poche consolazioni della tornata elettorale dello scorso 4 marzo 2018 per il Pd.
Eppure, anche in questo caso, non sono mancate le polemiche. Lo stesso Pd, infatti, si è scagliato contro l’elezione dei suoi. In particolare della neo Consigliera regionale Michela Di Biase.

A questo punto sarebbe naturale chiedersi: perché mai un partito dovrebbe scagliarsi contro i propri eletti?

Elezioni 2018: doppio incarico per Michela Di Biase

Partendo dal presupposto che un polverone di polemiche non fa mai bene ad un partito; figuriamoci quando le critiche arrivano dai ranghi dello stesso e figuriamoci quando il partito in questione è in piena crisi.
In questo caso l’accusa alla Di Biase è quella di ricoprire due incarichi (con doppia indennità) contro lo statuto del partito: in primo luogo, quello preesistente di consigliera comunale e, dopo il 4 marzo, anche quello di consigliera regionale. 

La Consigliera, in un’intervista al Corriere della Sera, ha subito puntualizzato che “i due incarichi sono perfettamente compatibili per legge e non prevedono una doppia indennità economica“. Ma le polemiche non sono comunque cessate.

Più voci del partito, infatti, a partire da Giammarco Palmieri– ex presidente del V Municipio ed esponente del Pd- e il renziano Luciano Nobili  hanno subito spostato l’attenzione su un altro punto.

“Non è possibile- secondo Nobili- riuscire a fare un’opposizione efficace all’interno dell’Assemblea Capitolina senza la più votata dai romani al Consiglio comunale”.
Sarebbe dunque la presenza e la partecipazione ai lavori, un ulteriore fattore che inciderebbe in modo reciproco tra le due cariche. Senza dubbio non si può essere in due posti contemporaneamente, ma – a sentire la Consigliera Di Biase- ciò non influenzerebbe l’adeguato svolgimento delle due funzioni e scongiurerebbe anche il rischio “assenteismo” che spesso si lega a chi ricopre più cariche.
Per ora, la neo eletta consigliera si è dimessa solamente da Capogruppo del Pd all’Assemblea Capitolina. Mentre le polemiche continuano.

Elezioni 2018, Non solo la Di Biase sotto accusa

Michela Di Biase non è però l’unica sotto accusa per un doppio incarico.
Nella lista figurano anche Stefano Fassina- consigliere comunale e neo deputato per Liberi e Uguali- e Giorgia Meloni- consigliera comunale, neo deputata e forse a breve anche ministro.

Tutto a vantaggio del Movimento 5 Stelle. I grillini infatti, prendendo la palla al balzo, polemizzano sulla questione delle “doppie poltrone” scagliandosi su chi va a caccia di nuovi incarichi e si presenta in Assemblea solo per far presenza.
“Il Comune va avanti solo grazie alla maggioranza assidua dei 5 Stelle”- così il Capogruppo Paolo Ferrara.

Insomma, la polemica imperversa e il clima è teso, ma sta di fatto che nessuno ha intenzione di rinunciare alla poltrona neanche quando se ne hanno due. In tutto ciò è davvero difficile  intravedere un vero interesse per il bene comune.