Quanto costano le buche a Roma? Ecco anche i costi sanitari e di bilancio

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5 mila fratture in più causate dal dissesto stradale, milioni di euro per i risarcimenti e soluzioni che sono una più fallimentare dell’altra. Ecco i costi che Roma e i suoi cittadini devono sopportare

Si torna a parlare di buche nella Capitale. Stavolta, però, non si tratta di viabilità, ma di un’altro tipo di disagio. Infatti, stando ai dati, le buche rappresentano anche un problema per la salute dei romani.

I numeri

I dati raccolti parlano chiaro: negli ultimi anni si è visto un aumento allarmante dei traumi e delle fratture causati dal dissesto stradale. I 21 pronto soccorso della Capitale (entro il GRA) hanno evidenziato che se nel 2014 e 2015 i pazienti coinvolti sono stati circa 60 mila; già nel 2016 sono arrivati a 63 mila e infine nel 2017 sono stati 64.615.  Picco massimo al CTO, il Centro specializzato in Traumatologia e Ortopedia della Garbatella, con 6.822 fratture. Segue il policlinico Umberto I con 5.060 e il San Camillo con altri 4.193 casi.

I costi

Per il Codacons l’aumento dei ricoveri “rispecchia lo stato pietoso di strade e marciapiedi della città ed è naturale– continua l’associazione dei consumatori- che al crescere di buche, voragini e dissesti stradali corrisponda un aumento di cadute ai danni dei pedoni e di lesioni a chi si muove in auto o in scooter“. Le ASL, dunque, stanno raccogliendo i referti e preparando le stime, mentre Assicurazioni di Roma, la mutua del Campidoglio, qualche conto lo ha già fatto. Potrebbero essere più di 15 milioni di euro gli oneri di risarcimento per i danni complessivi causati dalle buche, più del doppio dell’anno scorso. Questi si aggiungerebbero ai 31 milioni già pagati dal 2015 al 2017 (nel 2015 il Comune spese 14 milioni, nel 2016 10,2 milioni mentre nel 2017 solo 7 milioni).

Colpa della pioggia e dei Media

Per il dg di Assicurazioni di Roma Andrea Toschil’aumento dei reclami è strettamente correlato ai millimetri di pioggia caduti nel periodo invernale, un fenomeno particolarmente intenso quest’anno e che ha creato problematiche superiori. Inoltre, anche le polemiche finite sui giornali hanno spinto sempre più persone a sporgere denuncia”. Dunque se i costi dei risarcimenti sono così ingenti e il Campidoglio si trova a dover pagare un conto così salato, la colpa sarebbe di madre natura e di tutti quelli che si sono fatti convincere dai giornali a sporgere denuncia per soddisfare i propri diritti. Per la mutua di Roma questa ipotesi sembra più plausibile di quella che vede responsabile la scarsa, se non inesistente, manutenzione stradale.

Lo scarica barile

Intanto lo stesso capogruppo del Movimento 5 Stelle, Paolo Ferrara, ha attaccato pubblicamente l’ex assessore Paolo Berdini, accusandolo di non essersi interessato del rapporto dei Lavori pubblici– concentrandosi più sulla delega all’Urbanistica- sul totale delle fratture registrate.

Le soluzioni

Cosa si può fare, però, per cercare di ridurre i danni agli automobilisti e, nel contempo, anche i costi di risarcimento per il Comune? Ecco alcuni punti che dovrebbero rassicurare tutti.
Il Simu, dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana, sta per chiudere le gare di appalto sugli 800 chilometri della grande viabilità e sulla sorveglianza delle stesse arterie. Inoltre, come annunciato dall’assessore al Bilancio Gianni Lemmetti, presto entrerà in funzione anche un software di nuovissima generazione, in grado di raccogliere e riconoscere in tempo reale gli incidenti causati dalle buche. Si potrà, dunque, intervenire in modo tempestivo e mirato sulle aree più critiche.

Il flop dell’asfalto “magico”

Si spera, però, che queste nuove soluzioni diano risultati migliori di quelli del famoso “asfalto magico”. Infatti, la nuova tecnologia annunciata con enfasi dal Campidoglio e testata nei Municipi III e VIII, terre di elezioni, ha largamente deluso. Dopo sole 24 ore “l’emulsione di gilsonite per la protezione del manto stradale” ha miseramente fallito e là dove prima c’era la buca, ora c’è… di nuovo la buca. Dunque per ora, i danni e i costi del dissesto stradale per la Capitale e per i suoi abitanti non accennano a diminuire, anzi; ASL e medici si dicono sempre più preoccupati per il numero di pazienti con traumi legati a incidenti stradali, mentre il bilancio del Comune  non può che soffrire la situazione.