Concertone del Primo Maggio 2016

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Il palco del concertone sta cominciando a scaldarsi! Come ogni anno dal 1990, migliaia di spettatori affolleranno il pratone di Piazza San Giovanni.

Come ha dichiarato il conduttore di quest’anno, Luca Barbarossa: ”Ogni anno il Primo Maggio assume diversi significati. Oggi occupazione giovanile e difesa dei diritti delle classi più deboli devono fare da antidoto alla precarietà esistenziale e all’emarginazione, che sono tra le prime responsabili di quella zona d’ombra sulla quale può fare leva ogni forma di fanatismo…”

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Per questa edizione, promossa come sempre da Cisl, Cgil e Uil e organizzata da ICompany e Ruvido Produzioni, la conduzione è affidata all’ormai affermato conduttore radiofonico Luca Barbarossa che ha dichiarato ”Sono particolarmente emozionato nel tornare sul palco del Primo Maggio di Roma come conduttore; da cantante so bene che scarica di adrenalina si riceve da quella piazza. È un’onda positiva in cui si fondono musica e contenuti importanti che riguardano tutti noi. Ringrazio gli organizzatori per la fiducia che mi hanno accordato”.

Anche quest’anno si partirà alle ore 15.00 in diretta su Rai3, con uno stacco di un’ora dalle 19.00 alle 20.00; la lista dei cantanti e dei gruppi che si susseguiranno è ricca di personaggi di fama internazionale ma anche di nomi di successo del cantautorato italiano: spiccano Max Gazzè, sempre accompagnato dal suo genio e la sua follia, la voce del cantautore pop italiano Fabrizio Moro e l’immancabile anima pop-rock di Gianluca Grignani. 

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Gli Skunk Anansie con il loro ”clit-rock” parola coniata dalla stessa cantante del gruppo, Skin, che rappresenta l’emblema del potere femminile da ormai 20 anni contro l’egemonia maschile del rock; i Tiromancino, con la solita instancabile voglia di sperimentare sempre nuovi sound; i Dubioza Kolektiv, che direttamente dalla Bosnia Erzegovina saliranno sul palco per cantare contro la tecnocrazia europea; Vinicio Capossela con i Calexico e ancora i Modena City Ramblers, alcuni fra i maggiori esponenti del combat folk italiano.

Il meglio del rock alternative con i Marlene Kuntz, e ancora Bugo il ”fantautore” della disillusione e i TheGiornalisti che rappresentano al meglio l’avanguardia musicale italiana; gli Asian Dub Foundation con i loro duri ritmi jungle, linee di basso indu-dub e le chitarre punk-rock nello stile furioso e veloce del rap e del reggae; Gary Dourdan, musicista statunitense accompagnato dall’eccezionale voce di Nina Zilli.

E ancora Nada, Renzo Avitabile, Raiz, Mesolella e Rossi e Peppe Barra; i Rezophonic gruppo da dieci anni impegnato nel sociale, poiché in collaborazione con AMREF Italia raccoglie fondi per realizzare pozzi di acqua potabile, cisterne e scuole in Africa; sarà presente anche l’eleganza del cantautorato femminile italiano con Miele.

Non mancheranno la Med Free Orkestra, l’orchestra multietnica più colorata dello stivale, i Perturbazione, i travolgenti etno rockers Mau Mau, la Bandabardò, il maestro delle bacchette Tullio de Piscopo, la voce, la musica e la storia del sud con Eugenio Bennato e le sue favolose tarante, Il Parto Delle Nuvole Pesanti che canterà l’importanza delle radici e la speranza nel futuro. E per finire Maldestro, l’Orchestra Operaia per Remo Remotti, La Fanfara Tirana, Ambrogio Sparagna e i rapper Coez e Salmo.  

Il contest di quest’anno sarà ”#nelmiozainetto”: cosa non può mancare nello zainetto del concertone? il ”viaggiatore da concertone” è ormai una specie consolidata che conosce perfettamente ciò che è indispensabile mettere nello zaino per resistere fino a quando la musica sarà finita. Per partecipare basta postare sui canali social personali o su quelli ufficiali del Primo Maggio una foto del proprio zainetto, originale e creativa, aggiungere una descrizione personale e utilizzare gli hashtag #nelmiozainetto e #1M2016 (indispensabili per rintracciare le foto nel web!). I tre vincitori potranno accedere al backstage del concertone.

Il giorno della manifestazione la fermata metro di San Giovanni della linea A sarà soppressa, quindi sarà indispensabile scendere alla fermata Re di Roma per raggiungere facilmente a piedi in 5 minuti la piazza.