La campagna al Circo Massimo con il Villaggio Coldiretti

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Da venerdì 5 a domenica 7 Ottobre il Circo Massimo di Roma si trasformerà in un villaggio contadino. Un weekend aperto a tutti dove conoscere il lavoro, le produzioni e le ricette tradizionali made in Italy

Il prossimo fine settimana romano sarà caratterizzato da un evento straordinario. Un vero e proprio villaggio agricolo italiano riempirà gli 80mila metri quadrati del Circo Massimo da venerdì 5 fino a domenica 7 Ottobre. Migliaia di agricoltori accorreranno dalle diverse regioni del nostro Paese per far conoscere il lavoro, le produzioni e le ricette della tradizione made in Italy.

#stocoicontadini è l’hashtag dell’appuntamento: un’occasione unica per riscoprire il patrimonio agroalimentare del nostro Paese

Si potrà vivere un giorno da contadino esplorando aziende agricole con i loro prodotti, trattori, a tavola con gli agrichef, in sella ad asini e cavalli, tra gli uccelli per imparare l’antica arte del falconiere, nella stalla con mucche, pecore, conigli e galline, nella capanna dei pastori o nelle fattorie didattiche. Qui i bambini potranno imparare a pigiare l’uva, a impastare il pane o a fare l’orto. Ce ne sarà davvero per tutti.

L’unico posto al mondo dove per l’intero weekend tutti potranno vivere per una volta l’esperienza da gourmet con il miglior cibo italiano al 100% a soli 5 euro per tutti i menu

Degustazione guidata dei vini nelle enoteche, dell’olio nell’oleoteca e di birre agricole, ma anche la possibilità di assistere dal vivo alla trasformazione delle olive in olio extravergine, del grano in focaccia e dell’orzo in birra o di seguire le lezioni di agricosmesi con i trucchi di bellezza della nonna.

Con il grande mercato a chilometro zero di Campagna Amica si potranno acquistare – direttamente dagli agricoltori – esclusivi souvenir del gusto

Al Villaggio Coldiretti si potrà gustare la pizza autenticamente tricolore da assaggiare nei diversi gusti. E poi lo street food green, dalle olive all’ascolana al pesce al cartoccio e molto altro. Per i golosi di dolci: crema fritta al gelato di latte d’asina, cannoli, babà e maritozzi con la panna 100% italiana. Un intero settore sarà dedicato alla pet therapy e al ruolo degli animali nella cura del disagio.

Saranno presenti esponenti istituzionali e rappresentanti della società civile. Ma anche studiosi, sportivi e artisti che discuteranno su esclusivi studi e ricerche elaborate per l’occasione dalla Coldiretti sui temi dell’alimentazione, del turismo, dell’ambiente e della salute. Non mancheranno spettacoli di animazione e concerti.

–> Locandina dell’evento

Per altri dettagli sulle giornate dell’evento –> http://villaggio.coldiretti.it

Gli allevatori italiani porteranno una significativa e variegata rappresentanza della ricca biodiversità delle razze e specie zootecniche allevate nel nostro Paese

Un’occasione importante per affermare il messaggio che gli allevatori italiani intendono lanciare a cittadini ed Istituzioni: “La biodiversità animale d’origine zootecnica che mostreremo ai cittadini romani, così come avvenuto in altre grandi città italiane in questi ultimi mesi con l’hashtag lanciato da Coldiretti ‘#stocoicontadini’, riteniamo debba essere considerata non una semplice categoria legata alla nostra attività di allevamento, ma anche un bene culturale, una sorgente di reddito ed il prodotto del ‘saper fare’ di un intero Paese, l’Italia, che attraverso gli sforzi, la passione e la lungimiranza dei propri allevatori è riuscita a tramandare, non senza difficoltà, un patrimonio immenso che deve inorgoglire non solo noi che lo viviamo ogni giorno nei nostri allevamenti, bensì tutta la comunità nazionale”. Queste le parole del presidente A.I.A. Roberto Nocentini presentando l’iniziativa.

Il direttore generale dell’Associazione Italiana Allevatori, Roberto Maddé, aggiunge: “A Roma, nella ‘Fattoria Italiana’ all’interno del ‘Villaggio Coldiretti’, il pubblico della Capitale avrà l’occasione unica ed irripetibile di osservare da vicino animali veramente particolari, molti dei quali a serio rischio di estinzione. I capi di bestiame proverranno non solo dalle regioni indicate dagli organizzatori come principali di questa manifestazione romana, e cioè Lazio, Umbria, Marche ed Abruzzo, ma anche da altre realtà allevatoriali nazionali (Lombardia, Piemonte, Sicilia, ad esempio) proprio per significare la portata a livello di ‘Sistema Paese’ della biodiversità animale rappresentata. Inoltre, confermeremo le nostre azioni a difesa proprio di questo patrimonio, sempre nel rispetto delle nostre linee di azioni fondanti improntate al benessere degli animali, alla sostenibilità ambientale dell’attività di allevamento, alla alta qualità, tipicità e riconoscibilità delle produzioni di origine zootecnica”.

l’allevamento italiano vuol dimostrare di poter dare il proprio efficace contributo allo sviluppo di una “economia circolare”.

produzioni a basso impatto ambientale, maggior livello di riciclo  e riuso dei materiali, contenimento degli sprechi anche a tavola, promuovendo il consumo di prodotti locali, provenienti da filiera corta ed a chilometro zero.