Ci lascia Cesare Maldini, icona del calcio italiano

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In un 2016 così ricco di perdite importanti, anche il calcio paga il suo scotto. Stamattina, attorno alle sei, si è spento Cesare Maldini all’età di 84 anni

Primo italiano a vincere la Champions League con il suo Milan, Cesare era ben noto a tutti anche e soprattutto per i suoi trascorsi con la Nazionale, che ha seguito per venti anni tra gli anni ’80 e 90′. Maldini fu infatti vice allenatore di Bearzot ai Mondiali del 1982, vinti proprio dall’Italia di Zoff e Paolo Rossi; nel 1986 subentra ad Azeglio Vicini alla guida della Nazionale Under 21, con cui scriverà pagine memorabili del calcio nostrano.

Maldini 1963
repubblica.it

In dieci anni di guida tecnica, forgerà una serie di talenti incredibili portandoli al successo in tre Europei Under 21 consecutivi: 1992, 1994 e 1996. In questi successi, numerosi giocatori che militavano o successivamente hanno militato nelle squadre della Capitale: Roberto Muzzi, Paolo Negro, “Ciccio” Colonnese, passando poi a Panucci, Vieri, Tommasi fino ai più famosi Alessandro Nesta e Francesco Totti, giocatori che hanno fatto le fortune di Lazio e Roma. Dopo la Nazionale Under 21 diventò C.T. della Nazionale maggiore, portandola ai Mondiali del 1998 in Francia dove il romanista Di Biagio fallì il rigore decisivo con la Francia ai quarti di finale. Cesarone fu quindi esonerato a causa del famoso ballottaggio Baggio – Del Piero, vero tormentone di quell’estate. Continuò come Capo osservatore nel Milan, il cui capitano era suo figlio Paolo, poi nel 2002 l’avventura a 70 anni come allenatore del Paraguay, mondiale finito agli ottavi contro la Germania.

Negli ultimi anni della sua vita aveva fatto da commentatore per Al Jazeera, mentre tutta Italia ancora rideva per l’imitazione che Teo Teocoli ne faceva. Il mondo del calcio gli ha reso già onore con un minuto di silenzio prima delle gare appena giocate, ma questa è una mancanza che sarà difficile riempire, perché il nome di Cesare Maldini è leggenda.