I centurioni e i risciò ritornano indisturbati per le strade del centro di Roma, ma la Raggi non si arrende

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Il Tar sospende l’ordinanza del sindaco di Roma che vietava a centurioni e risciò di svolgere la loro attività nei luoghi più turistici della città eterna come Colosseo e Fori Imperiali

Milioni di turisti che ogni anno visitano Roma scattano foto con i pittoreschi centurioni che popolano i siti archeologici più famosi come il Colosseo. Da qualche tempo, però, questi artisti di strada, se così si può definirli, non hanno vita facile. L’ordinanza emanata dal sindaco di Roma, Virginia Raggi, aveva posto il divieto dello svolgimento di questa particolare attività dal dicembre dello scorso anno.

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IL DIVIETO DEL SINDACO – Le motivazioni che portarono il sindaco a stipulare tale divieto insistevano sul preservare il decoro delle aree di prestigio storico della capitale. Sul banco degli imputati, oltre ai famigerati centurioni, anche risciò e mezzi simili al trasporto pubblico collettivo o individuale a pedali o con motore assistito, destinati a noleggio per fini turistici. Secondo la Raggi si tratterebbe di casi di abusivismo che vanno, dunque, fermati per tutelare la città. Vari furono i blitz effettuati dalle forze dell’ordine durante il periodo in cui l’ordinanza era in vigore. Le sanzioni prevedevano multe fino a 400 euro e il sequestro degli abiti di scena o dei risciò nel caso dei noleggi abusivi.

LA RISPOSTA DEL TAR – Non sono mancate, ovviamente le polemiche e le proteste da parte dell’Associazione Centurioni e Artisti di Strada e della Cooperativa sociale Smart Lab. Quest’ultima, in particolar modo, si è battuta affinché l’ordinanza fosse ritirata e, al momento, sembra esserci riuscita con successo. Il Tar della Regione Lazio, infatti, ha temporaneamente sospeso l’ordinanza della Raggi, accogliendo le richieste delle associazioni e dando nuovamente il via libera alle esibizioni di figuranti travestiti da centurioni e alle attività dei risciò. L’udienza decisiva è prevista per dicembre dell’anno corrente. Nel frattempo, Virginia Raggi, appoggiata pienamente dall’assessore al Turismo Adriano Meloni, risponde prontamente a colpi di tweet e rimane ferma sulla sua posizione, decisa a portare avanti la sua ondata di cambiamento.