Casinò, slot e i dati positivi del 2019: cosa cambia con il Decreto Dignità

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Uno tra i mercati in assoluto più redditizi nel nostro Paese è quello del gioco online, con particolare riguardo per i casinò

I casinò che vanno per la maggiore sono quelli che offrono la possibilità di cimentarsi nel Poker, nel Black Jack, con le slot online e con la roulette. Essi raccolgono profitti in continua crescita e i primi report del 2019 mostrano come la tendenza sia fortemente positiva. Il fatturato stimato non comprende, tuttavia, gli introiti e le spese derivanti dalle inserzioni pubblicitarie, potente motore secondario di questa florida economia. Quantificare il giro economico ed i fatturati delle aziende che operano in questo settore non è facile ma le stime fanno sempre più presagire aspettative al rialzo, motivo per cui gli investimenti maggiori sono sempre più attratti dal cosmo del gioco online.

Alcuni dati tra il precedente anno e primi mesi del 2019

I dati parlano chiaro: crescite verticali con una spesa media mensile pro capite sui cinquanta euro mensili. La crescita dei profitti del gioco online accoglie introiti di 350 milioni di euro solo per i casinò online dove le slot machine, al primo posto, si accaparrano il 50% della spesa totale generata. La diffusione del gioco è supportata anche da alti fattori quali la maggior diffusione della connessione internet e quella degli smartphone, il cui prezzo si è notevolmente abbassato provocandone incrementi di diffusione. L’età media di gioco si attesta tra i 25 ed i 44 anni ed interessa maggiormente gli uomini, con una prevalenza di provenienza geografica dal centro-sud.

Cosa cambierà con il Decreto Dignità?

Esso è stato fortemente voluto per limitare i danni collaterali legati alla ludopatia e vuole minare la liceità della pubblicità per ridurne l’esposizione verso persone più sensibili al gioco. Il Decreto infatti introdurrà forti limitazioni per la pubblicità del gioco e colpirà sia quella diretta che quella indiretta. La discussione, tuttavia, sembra stia attraversando una battuta d’arresto circa l’articolo 9 per il quale sarà necessario rivedere i confini di liceità tra informazione e pubblicità rispetto a tutte le piattaforme sui cui questa potrà essere veicolata.

Saranno riesaminate le piattaforme web e social, la cartellonistica e le attività fisiche che offrono premi di gioco, ma non solo. Il Decreto ha stabilito la sostituzione entro il 2022 delle tradizionali slot machine con dispositivi che si attiveranno solo tramite l’introduzione della tessera sanitaria magnetica. Il Decreto avrebbe dovuto essere operativo dai primi di gennaio 2019, eppure ancora non è possibile tirare le somme circa la sua attuazione.

Cosa preoccupa circa l’entrata in vigore del Decreto?

Gli esperti si sono dimostrati titubanti circa la portata del Decreto che, così com’è redatto, rischierebbe di incentivare la proliferazione del gioco d’azzardo illegale. Questo sarebbe una causa della riduzione della possibilità di pubblicizzare le piattaforme legali, autorizzate e caratterizzate da una gestione sana del gioco. Oscurandone la pubblicità, infatti, le persone sarebbero più esposte ai rischi di truffa per via di una mancanza di possibilità di confronto con le piattaforme sicure. Convince invece l’introduzione della RUA, il registro unico delle autoesclusioni.

Esso contiene la lista degli utenti che hanno deciso di non utilizzare più le piattaforme di gioco online per evitare di cadere in tentazione, in presenza di comportamenti patologici di dipendenza. Grazie a tale registro l’utente potrà formulare una richiesta di esclusione che renderà inaccessibili tutte le piattaforme.