Casamonica: raid in un bar nel giorno di Pasqua

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Pretendevano di essere serviti per primi. È questo il motivo che ha spinto esponenti del clan Casamonica ad aggredire due persone e distruggere un locale

Il giorno di Pasqua si è svolto un raid in un bar della Romanina da parte di alcuni esponenti del clan Casamonica i quali pretendevano di essere serviti per primi. In seguito ad un rifiuto del barista hanno aggredito e picchiato una ragazza disabile e il barista stesso per poi distruggere il locale. La procura ha immediatamente aperto un’inchiesta e il procedimento per i reati di lesioni, minacce e danneggiamento, è stato affidato alla polizia. A dare il via agli accertamenti del commissariato Romanina è stata la denuncia presentata dalla ragazza picchiata che non è rimasta inerme all’aggressione ma ha reagito dimostrando di non aver paura.

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Le dichiarazioni dei titolari

“Non ho paura, l’unica cosa da fare è chiamare le forze dell’ordine e denunciare, spero nella giustizia”. È questo il pensiero della moglie del barista convinta che sia inutile aver paura. Diversa invece la reazione di lui, spaventato dall’accaduto e preoccupato per l’incolumità della sua famiglia, temendo nuove rivendicazioni.

La vicinanza della Raggi

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La sindaca di Roma Virginia Raggi ha incontrato personalmente la moglie del barista definendo l’aggressione come “intollerabile”. Con un messaggio su tweeter la Raggi dichiara “Uniti contro la criminalità. Le istituzioni non abbassano lo sguardo” lanciando l’hashtag #FuoriLaMafiaDaRoma.

Nella foto, l’incontro nel bar tra la Raggi e la barista, durante il “caffè della legalità”, così definito dalla sindaca. La Redazione ha deciso di non pubblicare il video dell’aggressione ritenendolo inopportuno e dai contenuti condannabili.