Caritas, sempre più povertà nella Capitale

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La povertà è in aumento a Roma, vengono colpite persone di diverso ceto sociale. La Caritas definisce la capitale come “capitale” anche della povertà

La povertà a Roma cresce e investe persone fino a qualche anno fa indenni: ceto medio, diplomati, gente che ha visto la vita cambiare improvvisamente e che ora si trova in coda per la mensa o per un pacco alimentare. Quasi la metà dei “nuovi poveri” sono italiani. Si tratta di un problema che, purtroppo, affligge una fetta di popolazione sempre più ampia e che richiama l’attenzione della Caritas diocesana.

Le parole del Pontefice

A tracciare un quadro generale di questo disagio a Roma è la Caritas diocesana nel rapporto presentato alla Lateranense con il Vicario di Roma, mons. Angelo De Donatis. “Non lasciamoli soli” sono le parole del Papa, l’invito del Pontefice contenuto nel programma affidato alla ‘sua’ diocesi. Il direttore della Caritas diocesana, mons. Enrico Feroci, si augura che i dati spingano “i cittadini ad operare per la solidarietà, l’ascolto, la gratuità”.

La Caritas afferma

“Se l’Italia, soprattutto l’universo giovanile, ha accusato ferite a causa della crisi, Roma è anche in questo ‘capitale'”, sottolinea Caritas Roma riferendo che il popolo dei senza dimora e quindi “in povertà estrema” arriva al triste numero di circa 16mila persone. Inoltre, c’è anche un ulteriore fenomeno, quello detto “barbonismo domestico“, cioè “persone in abbandono totale pur vivendo in una casa”.