Carabinieri arrestati a Roma: vendevano droga sequestrata

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Roma, 4 carabinieri sono stati arrestati per vendita di sostanze stupefacenti sequestrate in operazioni precedenti. Chiedevano informazioni e in cambio lasciavano andare i pusher

Questa mattina i Carabinieri del nucleo Investigativo del comando provinciale di Roma hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Roma nei confronti di nove persone, quattro dei quali sono carabinieri, per traffico illecito di sostanze stupefacenti. Insieme ai quattro carabinieri sono stati posti in arresto altre cinque persone non appartenenti all’apparato militare.

L’indagine è partita dopo l’intercettazione di pusher che hanno riportato alla luce quattro militari che, non solo chiudevano un occhio durante i controlli, ma trattenevano la droga per poi rivenderla e ottenere informazioni dai malviventi. “Voglio fare i miei complimenti all’arma dei carabinieri che ha saputo portare ad ottimo compimento un’indagine complicata come questa” ha riferito il procuratore Michele Prestipino.

Il sequestro della droga non veniva formalizzato sulle carte, la sostanza stupefacente veniva immessa nuovamente sul mercato dai carabinieri stessi.  Si tratta di quattro sottoufficiali del nucleo investigativo di via Selci: Antonio De Cristofare, Massimiliano Marrone, Claudio Saltarelli e Bruno Sepe, allontanati circa un mese fa dal nucleo di comando con una scusa e affidati ad uffici non operativi.

L’indagine è stata affidata ad una prestigiosa unità investigativa che con determinazione hanno chiarito la situazione, arrestate le quattro autorità  coinvolte e altri cinque non militari e tutelato la sicurezza dei cittadini. Il traffico losco e illegale è stato intercettato e bloccato e i militari ora dovranno rispondere dell’accusa di traffico illecito di sostanze stupefacenti oltre al peso morale della divisa che indossavano. Il comando dele forze dell’ordine ci tiene a precisare che il cittadino non deve sentirsi in pericolo visto che anche coloro che indossano la divisa delle forze dell’ordine commettono reati gravi e che esistono ancora i carabinieri che rimangono dalla “parte dei buoni”.