Campus Bio-Medico, si investono 200 milioni per ampliare la struttura

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Grazie ad un investimento di 200 milioni il Campus Bio-Medico di Roma a Trigoria progetta un raddoppiamento della struttura e dei servizi offerti. Prevista anche l’aggiunta di un terzo polo universitario

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La storia

Il Campus Bio-Medico di Roma a Trigoria nasce da un’idea di Monsignor Alvaro del Portillo, prelato dell’Opus Dei, nel 1988, il quale indirizzò la mission della clinica verso lo spirito cristiano del servizio. Nel 1993 il Campus inizia la sua effettiva attività e oggi, a 25 anni dall’inaugurazione progetta di ampliarsi fino a raddoppiare la sua struttura e i servizi offerti.

Il Campus Bio-Medico oggi

Il Campus si presenta oggi come un’importante istituzione universitaria e di riferimento in campo medico-sanitario. Conta 77 mila metri quadrati di spazi e servizi, 13 mila ricoveri annui, 780 mila visite ambulatoriali all’anno, 300 posti letto e 2 mila studenti iscritti tra la facoltà di Medicina e Ingegneria.

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Gli obbiettivi da raggiungere

Con l’investimento di 200 milioni è previsto un forte ampliamento dell’area del parco universitario da 24 ettari attuali a 90 ettari e il raggiungimento di 186 mila metri quadrati di spazio dedicato ai servizi. Si conta di arrivare a 20 mila ricoveri annui, a 1 milione di visite ambulatoriali e alla possibilità di avere a disposizione 400 posti letto.

La nuova facoltà

Infine, si progetta di raggiungere i 5 mila studenti iscritti grazie anche all’aggiunta di un nuovo polo universitario. La nuova facoltà si aggiungerà alle due già esistenti di Medicina e Ingegneria. Si tratta della facoltà di Scienze dell’uomo e dell’ambiente. Come ha spiegato il rettore Raffaele Calabrò, sarà incentrata sulle tematiche del benessere “della persona nel suo insieme, dalla nutrizione alla coltivazione agricola, dall’ambiente all’invecchiamento”.

Un progetto che rispetti la natura

Sarà proprio il rispetto per l’ambiente, per la natura e per l’uomo a guidare il progetto di ampliamento del Campus, hanno assicurato il rettore Calabrò insieme al direttore generale Domenico Mastrolitto. L’idea è quella di un grande parco universitario che si coniughi nel giusto modo con l’ambiente circostante.[ads2]