Berlusconi, Salvini accusa: “Nuovo patto del Nazareno”

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Salvini Berlusconi

Dopo la ritirata di Bertolaso, Berlusconi decide di appoggiare Marchini ed è subito bufera. Lo si accusa di favorire il governo Renzi

“Per governare una città complessa bisogna che ci sia qualcuno che abbia un’esperienza gestionale. Lei è una politica di professione”, così Berlusconi si esprime sulla Meloni e si giustifica per l’appoggio di Forza Italia a Marchini. Le ultime vicende sulle incombenti amministrative romane, vedono il centro destra disunito, con un Berlusconi che continua a sostenere le sue scelte e risponde agli accusatori con un appello per l’unità del centrodestra: “divisi perdiamo. Non c’è un centrodestra vincente senza di noi, sarebbe solo di testimonianza e per vincere invece dobbiamo ritrovare i voti dei moderati”.

BerlusconiContro di lui un Salvini furibondo che preannuncia un futuro privo di ulteriori alleanze e di conseguenza una Lega sicuramente più indipendente e destinata a diventare il fulcro della destra. Nella scelta di Berlusconi, egli vede “l’alleanza di venti anni fa: Berlusconi, Fini, Casini”, dunque gli interessi economici che null’altro fanno che potenziare la linea Renzi come sostiene d’altronde anche la stessa Meloni: “FI vuole rafforzare un governo infame!”. Secondo il candidato di Fratelli D’Italia, i sondaggi dimostrerebbero che può vincere anche senza l’apporto di FI ma di fatto lei, stando a quanto dice, aveva cercato di convincere il cavaliere a desistere da una scelta avventata.

All’interno di questo dibattito prende parola anche Marchini e ribatte: “Fratelli d’Italia e Lega pensano al voto nazionale, noi pensiamo a Roma” ma Rampelli, capogruppo alla camera di Fratelli d’Italia lo considera addirittura un uomo di sinistra nonostante Marchini stesso tenda a pubblicizzare nei suoi slogan una campagna e una linea di pensiero “libera dai partiti”.

L’escluso Bertolaso invece continua a collezionare gaffe: “farei l’assessore per Giachetti o Raggi”. Una forma di rivincita contro chi non ha avuto fiducia in lui? Può darsi, ma per il momento sembra passare in secondo piano difronte al baraonda che avvolge quel centrodestra su cui Berlusconi rivendica la leadership e l’invenzione.